Contributo integrativo
Dal 1° gennaio 2027 il contributo integrativo sale al 3%, con un ulteriore passaggio al 4% nel 2030. L'aumento fa parte della riforma approvata da ENPAV nel 2012, come risposta dell'Ente all'obbligo di sostenibilità introdotto dalla Legge 214/2011 per tutte le Casse di previdenza private.
Da dove nasce il cambiamento del contributo integrativo
ENPAV ha mantenuto invariata l’aliquota dal 2012 e ne ha stabilito la progressione verso il 4% solo a partire dal 2027.
Il contributo integrativo è fondamentale per alimentare gli interventi di welfare promossi da ENPAV, un sostegno che accompagna gli iscritti nelle diverse fasi della professione e nei momenti di difficoltà.
Dal 2027 entrano in vigore anche ulteriori cambiamenti, in relazione alle diverse situazioni professionali.
Cosa cambia per i liberi professionisti
Per i liberi professionisti, il contributo integrativo sale al 3% dal 1° gennaio 2027, con un ulteriore passaggio al 4% nel 2030.
Per adeguarsi all’aumento, i Medici Veterinari liberi professionisti devono procedere con la modifica dell’aliquota in fattura e, sull’importo totale (prestazione + 3% contributo integrativo), applicare l’IVA. Andranno quindi modificati i sistemi gestionali per adeguare l’attuale aliquota del 2% e portarla al 3% dal prossimo gennaio.
Il contributo integrativo minimo per i liberi professionisti rimane calcolato su una volta e mezza il reddito convenzionale, come già in essere (quindi 3% x 1,5 volte il reddito convenzionale).
Cosa cambia per i dipendenti e per gli autonomi con attività estranea alla veterinaria
Per le categorie che non hanno la possibilità di rivalsa in fattura del contributo integrativo, è possibile richiedere un calcolo differenziato: una misura introdotta da ENPAV come criterio di equità.
Il criterio specifico riguarda due categorie di iscritti:
- chi svolge esclusivamente lavoro dipendente e ha un’altra previdenza obbligatoria
- chi ha un'attività autonoma estranea alla professione veterinaria e ha un’altra previdenza obbligatoria
Per questi iscritti il contributo integrativo minimo sarà calcolato applicando l’aliquota fissa del 2% ma si modifica la base di calcolo (2% x 2 volte il reddito convenzionale).
Per accedere al calcolo differenziato è necessario presentare il Modello R – Riduzione del contributo integrativo minimo entro il 31 dicembre di ogni anno tramite l’Area Riservata, nella sezione domande online. L’invio tardivo o mancato comporta l'esclusione per l'anno di riferimento.
Il beneficio non è cumulabile con altre agevolazioni contributive, come quelle dei neoiscritti under 32 e 35, ed è obbligatorio comunicare a ENPAV l’eventuale perdita dei requisiti.
Per approfondire
Per i liberi professionisti: consulta la presentazione dedicata, contiene anche una sintesi dei dettagli operativi su fatturazione e IVA.
Per i dipendenti e per gli autonomi con attività estranea alla veterinaria: consulta la presentazione dedicata, contiene anche le indicazioni per la compilazione del Modello R.