Questo sito utilizza cookies esclusivamente tecnici di sessione o per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso.

Indennità di maternità

D.Lgs 26 marzo 2001, n. 151 e successive modificazioni ed integrazioni;
Artt. 58 ss. Regolamento di Attuazione allo Statuto dell'ENPAV.
 
L'indennità di maternità spetta alle iscritte all'ENPAV che non abbiano diritto ad usufruire di altre indennità di maternità (la relativa corresponsione è condizionata all’attestazione dell’inesistenza del diritto alla maternità corrisposta da altri Enti di previdenza) per i periodi di gravidanza e puerperio, comprendenti i due mesi antecedenti la data del parto o dell'adozione e i tre mesi successivi.
 
Può essere corrisposta a seguito di:
  • nascita
  • adozione nazionale e adozione internazionale del minore (fino al compimento della maggiore età)
  • aborto spontaneo o terapeutico (a condizione che l'aborto sia avvenuto non prima del terzo mese di gravidanza)

Veterinarie convenzionate (Accordo Collettivo Nazionale del 23 marzo 2005) Nelle ipotesi sopra descritte, l’indennità di maternità viene corrisposta:
  • alle veterinarie convenzionate a tempo indeterminato per il periodo di 6 settimane, ad integrazione del trattamento economico di maternità erogato dal Datore di lavoro per 14 settimane, ai fini di assicurare la tutela della maternità per il periodo di 5 mesi;
  • a tempo determinato (per le quali l’ACN non prevede alcun trattamento economico a titolo di maternità) viene corrisposto l’importo previsto per le libere professioniste

Tale indennità è riconosciuta al padre libero professionista, in alternativa alla madre avente diritto nei seguenti casi:
  • nascita: in caso di morte, grave infermità della madre, abbandono o affidamento esclusivo del bambino al padre ;
  • adozione e affidamento preadottivo: qualora non sia stata richiesta dalla madre libera professionista avente diritto.

ENTITA' DELLA PRESTAZIONE
E' pari all'80% dei 5/12 del solo reddito professionale percepito e denunciato ai fini fiscali come reddito da lavoro autonomo dalla libera professionista nel secondo anno precedente a quello dell'evento.
L'indennità è riconosciuta, in misura minima, anche in caso di reddito negativo o uguale a zero.
 
INDENNITA' MINIMA GARANTITA
(Art. 70, comma 3°, D.Lgs. 151/2001)
E' comunque garantita un'indennità minima corrispondente all' 80% di 5 mensilità del salario minimo giornaliero di un impiegato relativo all'anno dell'evento.
Per l'anno 2015 l'indennità minima garantita è pari ad € 4958,72 lordi.
L'indennità non potrà essere superiore a cinque volte l'importo minimo derivante dall'applicazione del comma 3° dell'articolo 70 del D.Lgs. 151/2001.
In caso di aborto non prima del 3° ed entro il 6° mese di gravidanza, l'indennità è pari ad 1/5 della complessiva. Dopo il compimento del 6° mese di gravidanza l'indennità spetta in misura intera.
 
REGIME FISCALE AGEVOLATO E REGIME FORFETTARIO AGEVOLATO
Nel caso in cui la richiedente voglia usufruire del regime fiscale di vantaggio di cui, per il REGIME FISCALE AGEVOLATO all’articolo 27, commi 1 e 2, del D.L. 6 luglio 2011, n.98, e per il REGIME FORFETTARIO AGEVOLATO alla L.23 dicembre 2014,n.190, commi da 54 a 75, alla domanda di maternità si dovrà necessariamente allegare il modello “DICHIARAZIONE REGIME FISCALE AGEVOLATO” scaricabile dal sito internet dell’Enpav, www.enpav.it nella sezione MODULISTICA PRESTAZIONI.
 
TERMINI PER L'INVIO DELLA DOMANDA
  • Nascita: a partire dal compimento del 6° mese di gravidanza ed entro il termine perentorio di 180 giorni successivi al parto (a pena di decadenza).
  • Adozione: entro il termine perentorio di 180 giorni dall'ingresso del bambino nella famiglia (a pena di decadenza).
  • Aborto: entro il termine perentorio di 180 giorni dall'interruzione della gravidanza (a pena di decadenza).

 

Enpav - Domanda indennità di maternità  Domanda indennità di maternità