Questo sito utilizza cookies esclusivamente tecnici di sessione o per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso.

Pensione di vecchiaia

Artt. 21 e 22 del Regolamento di Attuazione allo Statuto dell'ENPAV e successive modificazioni e integrazioni.
 

La riforma del sistema previdenziale ha comportato un cambiamento inerente i requisiti minimi di accesso alla pensione di vecchiaia che ora sono fissati in 68 anni di età anagrafica e 35 anni di contribuzione. Viene introdotta un'altra forma di pensionamento che si pone in alternativa alla pensione di anzianità, non più vigente. Si tratta della pensione di vecchiaia anticipata.
Con la pensione di vecchiaia anticipata gli iscritti, con almeno 35 anni di contribuzione, possono accedere alla pensione con un'età compresa tra i 62 ed i 67 anni. A seconda della combinazione tra età anagrafica e contribuzione maturata al momento della richiesta di pensionamento anticipato, e conseguentemente sulla base degli anni di anticipazione della quiescenza, verrà applicato all'importo pensionistico un coefficiente di riduzione percentuale (v. tabella successiva). Questa riduzione non viene applicata nel caso in cui risultino 40 anni di contribuzione.
Il pensionamento anticipato, a differenza del passato, consente di mantenere l'iscrizione attiva all'Albo con possibilità di continuare l'esercizio della professione. Non è previsto il versamento di contributi minimi dopo il pensionamento, ma saranno dovuti contributi solo in presenza di reddito professionale.

 
REQUISITI 
Pensione di vecchiaia ordinaria
  • Compimento del 68° anno di età
  • Almeno 35 anni di iscrizione e contribuzione.
Decorrenza dal primo giorno del mese successivo al perfezionamento dei requisiti dell'età e dell'anzianità contributiva.  
 
Pensione di vecchiaia anticipata
 

A)

  • Almeno 62 anni di età;
  • 40 anni di iscrizione e contribuzione;
  • Importo pieno.

B)

 
Decorrenza dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda in presenza dei requisiti dell'età e dell'anzianità contributiva. 

CALCOLO PENSIONE
Ai fini del calcolo della pensione si considereranno le aliquote e gli scaglioni di reddito vigenti al momento della maturazione delle diverse anzianità iscrittive all'Enpav. Il calcolo è di tipo retributivo ed è basato sulla media dei migliori 25 redditi professionali rivalutati, dichiarati dall'iscritto nei 30 anni solari anteriori alla maturazione del diritto.

(A partire dall’anno 2016, il calcolo della media dei redditi per determinare l’importo della pensione verrà effettuato arrivando progressivamente a considerare i migliori 35 redditi dichiarati durante tutta la vita contributiva).

 
MODALITA' DI EROGAZIONE
A domanda dell'interessato, redatta su apposito modulo da inoltrare all'Ente debitamente compilato.
 
REDDITO CONVENZIONALE
Per gli anni in cui il reddito professionale dell'iscritto è nullo o inferiore ad un dato reddito convenzionale, ai fini del calcolo si utilizza tale reddito convenzionale da rivalutare annualmente. Tale operazione è effettuata per tutte le tipologie di pensione. Per l'anno 2014 il reddito convenzionale è pari ad € 15.550,00.
 
TRATTAMENTO MINIMO
Si assicura comunque un importo minimo di pensione da rivalutare annualmente. Per l'anno 2015 tale importo è pari a € 6.020,00.
 
INTEGRAZIONE CONTRIBUTIVA
Fino a quando non saranno decorsi 25 anni dall'entrata in vigore della L.136/91, tutti coloro che matureranno diritto a pensione saranno tenuti al versamento di una integrazione contributiva, diretta a creare una anzianità contributiva convenzionale di 25 anni. A seguito del versamento dell'integrazione contributiva, il reddito professionale da assumere in ciascun anno per il calcolo della media, sarà pari al reddito convenzionale.
 
MODALITÀ DI VERSAMENTO DELL'INTEGRAZIONE CONTRIBUTIVA
  • con un unico versamento a totale saldo, prima della deliberazione della pensione
  • con opzione di rateizzazione, in rate comprensive di interessi al tasso legale. E’ concessa la possibilità di procedere al pagamento dell'integrazione contributiva in 24 mesi per l'anno 2014 e in 12 mesi per l'anno 2015.
 
SUPPLEMENTI QUADRIENNALI DELLA PENSIONE DI VECCHIAIA
  • BENEFICIARI
    Coloro che proseguono nell'esercizio della professione e quindi nella puntuale contribuzione all'Ente dopo il pensionamento.
  • ENTITA' DELLA CONTRIBUZIONE
    Autoliquidazione in misura del 11% del reddito Irpef e del 2% del Volume d'affari prodotti dal professionista dopo il pensionamento, con esclusione del contributo minimo.
  • MODALITA' DI EROGAZIONE
    D'ufficio allo scadere di ogni quadriennio di iscrizione e contribuzione dal pensionamento.
  • CALCOLO
    L'aumento annuo di pensione è basato sulla media dei redditi professionali dichiarati e rivalutati successivamente al pensionamento.