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SUSSIDI STRAORDINARI PER COVID-19


Previsti sussidi economici straordinari a favore dei Medici Veterinari , con un importo differenziato a seconda della gravità dell’evento:
  • 4000 Euro per chi è stato ricoverato in ospedale in terapia intensiva
  • 2000 Euro per chi è stato ricoverato in ospedale, ma non in terapia intensiva
  • 1000 Euro per i liberi professionisti a cui siano stati prescritti da Asl, Ats o ordinanza, l’isolamento domiciliare obbligatorio o la quarantena.


La domanda deve essere presentata entro 180 giorni dall’evento

Il requisito della “quarantena o isolamento domiciliare obbligatorio” riguarda esclusivamente i provvedimenti individuali con i quali l’autorità sanitaria/amministrativa competente abbia prescritto al singolo professionista:
  • la misura obbligatoria della permanenza presso il domicilio in quanto positivo al covid-19 anche se non ricoverato perché asintomatico o paucisintomatico;
  • l’isolamento domiciliare in quanto venuto a contatto stretto con un contagiato

Sono esclusi dalla indennità assistenziale Covid19 coloro i quali siano stati posti in quarantena fiduciaria a seguito di provvedimenti di carattere generale emanati, a titolo esemplificativo, dal Governo, da Regioni o Comuni e rivolti a platee genericamente individuate e come tali non rispondenti alla ratio dell’intervento assistenziale individuale riconosciuto dall’Enpav.


Bonus 600 euro: domande dal 1° aprile al 30 aprile 2020


Il Decreto Interministeriale del 28 marzo 2020 ha fissato i requisiti per l’accesso al Bonus dei 600 Euro da parte dei professionisti iscritti alle Casse di previdenza.

Dal 1 aprile fino alle ore 24:00 del 30 aprile 2020 è possibile richiedere il bonus di 600 euro per il mese di marzo, direttamente all’Enpav attraverso una procedura esclusivamente telematica.

Per presentare la domanda si deve accedere dalla propria Area Riservata del sito dell’Ente, alla sezione sezione Domande Online -> Invio -> Indennità 600 Euro.

Saranno prese in considerazione esclusivamente le domande che saranno presentate attraverso questa modalità.

Eventuali domande pervenute in forma cartacea o con modalità diverse da quelle stabilite non saranno prese in considerazione e saranno ritenute inammissibili.

La domanda può essere presentata ad un solo Ente di previdenza obbligatoria.

Alla domanda dovranno essere allegati, a pena di inammissibilità:
  • copia di un documento di identità in corso di validità
  • copia del codice fiscale in corso di validità

A chi spetta

Il possesso dei requisiti richiesti per accedere al bonus viene attestato mediante l’autodichiarazione presente all’interno della procedura informatica per la presentazione della domanda.

Chi fa richiesta deve autocertificare di essere:
  • libero professionista;
  • non titolare di pensione;
  • di non percepire o aver richiesto prestazioni incompatibili con quest’indennità
  • di aver dichiarato al fisco per l’anno d’imposta 2018 (dichiarazione 2019) un reddito complessivo non superiore a 35mila Euro, la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza Covid-19

oppure
  • di aver dichiarato al fisco per l’anno di imposta 2018 (dichiarazione 2019) un reddito complessivo compreso tra 35mila e 50 mila Euro e abbiano avuto una riduzione di almeno il 33% del reddito del 1° trimestre 2020 rispetto al 1° trimestre 2019, per effetto dei provvedimenti restrittivi emanati per l’emergenza Covid-19.

oppure
  • di aver dichiarato al fisco per l’anno di imposta 2018 (dichiarazione 2019) un reddito complessivo compreso tra 35mila e 50 mila Euro e aver chiuso la Partita Iva nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 ed il 31 marzo 2020

Il reddito da considerare è il reddito complessivo, NON solo quello il reddito professionale.

Per reddito complessivo, si intende il reddito assunto al lordo dei canoni di locazione soggetti a cedolare secca (ai sensi dell’art. 3 del Decreto Legislativo 14 marzo 2011, n. 23 e dell’art. 4 del Decreto Legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modifiche dalla legge 21 giugno 2017 n. 96).

Per la riduzione del 33% del reddito, bisogna confrontare:
  1. ricavi e compensi del primo trimestre 2020, al netto delle spese sostenute nell’esercizio dell’attività nello stesso periodo
  2. ricavi e compensi del primo trimestre 2019, al netto delle spese sostenute nell’esercizio dell’attività nello stesso periodo

Con una formula, si può affermare che il requisito è soddisfatto se:

(ricavi e compensi primo trimestre 2020) – (spese sostenute) < [(ricavi e compensi primo trimestre 2019) – (spese sostenute)] – 33%

Si applica il principio di cassa.

Non è richiesto il requisito della regolarità contributiva per poter richiedere il bonus.

Il bonus non spetta ai titolari di pensione e non concorre alla formazione del reddito.

Allegati:
Scarica questo file (FAQ.pdf)FAQ

Bonus baby sitting – La domanda all’Inps


Anche i professionisti iscritti alle Casse possono richiedere il bonus per l'acquisto di servizi di baby-sitting.

La domanda deve essere presentata sul sito dell’Inps a partire dal 1° aprile.

L’Inps assegnerà il bonus secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

L’Inps ha inoltre precisato che, qualora vengano superati i limiti di spesa stanziati, le domande saranno ammesse con riserva e, solo in caso di ulteriori risorse disponibili, potranno essere accolte e messe in pagamento.

Ulteriori dettagli sono consultabili nella circolare Inps numero 44 del 24 marzo 2020.

CU 2020


Le CU 2020, riferite all'anno d'imposta 2019, sono disponibili nell'area riservata di Enpav Online nella sezione "Certificati e Comunicazioni"

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