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Assemblea nazionale dei Delegati: approvato all’unanimità il PROGETTO “DOPO DI NOI” per i veterinari - L’Enpav si presenta come apripista.

L’Assemblea dei Delegati Enpav, riunitasi il 25 novembre 2018, a conclusione del Convegno organizzato per festeggiare il 60° anniversario dell’istituzione dell’Ente, ha approvato all’unanimità due misure importanti di welfare previdenziale.

L’anticipo pensionistico per i Veterinari che assistono in via continuativa figli invalidi e l’innalzamento all’80% della quota di reversibilità spettante al figlio inabile che sia rimasto orfano di entrambi i genitori.

"Dal 1958 siamo accanto ai medici veterinari, adesso siamo il primo ente previdenziale privatizzato ad introdurre questa forma di solidarietà previdenziale" – ha dichiarato il Presidente Enpav Gianni Mancuso.

La misura, che adesso deve andare all’approvazione dei Ministeri vigilanti, consente il pensionamento anticipato a 60 anni, anziché 62, ed il riconoscimento di 3 anni di contribuzione figurativa a favore del Veterinario che abbia assistito in casa un figlio invalido, per almeno 18 anni. Alla pensione saranno poi applicati i coefficienti di calcolo validi per chi va in pensione anticipata a 62 anni. E per chi non raggiunge i 18 anni, sarà riconosciuto 1 anno di contribuzione figurativa ogni 6 anni di assistenza continuativa al figlio invalido, fino ad un massimo di tre anni.

"E' la logica della solidarietà - spiega il Presidente Gianni Mancuso - che ci porta ad introdurre queste nuove forme di previdenza assistenziale. Si vuole aprire un canale di comunicazione continuo con questi nostri Colleghi, per affiancarli sia durante la gestione del figlio disabile e sia garantendo al figlio stesso un supporto per il “dopo”. Abbiamo mutuato il modello assistenziale da alcune proposte di legge che da molti anni vengono proposte al Parlamento nell'ambito della Previdenza Nazionale e che l'ENPAV ha valutato attuabili e sostenibili per i propri iscritti”

Nella medesima giornata, l’Assemblea dei Delegati ha approvato, sempre all’unanimità, il Bilancio Preventivo 2019.
Un Bilancio, come anticipato dal Presidente Mancuso nella sua relazione, che è l’espressione dei progetti che i vertici dell’Enpav hanno intenzione di mettere in campo. Tra questi, l’aumento da 50 a 100 del numero delle Borse Lavoro per supportare i giovani talenti nell’inserimento nel mondo della professione; il potenziamento dell’attività di verifica della congruità delle dichiarazioni reddituali e l’attivazione della polizza infortuni per garantire una copertura assicurativa nei casi di infortunio che incidono sull’attività professionale.
Un tema quest’ultimo, più volte sollecitato dalla Categoria, e che ha trovato il plauso di tutti i Delegati presenti.

Rispetto ai dati previsionali 2018, la Gestione previdenziale presenta un risultato lordo in crescita del 6,28% (+ 3.438.595 euro), dato dal saldo tra la Gestione contributi (+ 7.459.000; +7,22%) e la Gestione prestazioni (+ 4.020.405; +8,28%).

Il risultato lordo della Gestione degli impieghi patrimoniali espone un dato pari a 2.685.000 euro.
I risultati attesi per il 2019 evidenziano un utile di esercizio pari a 53.173.135, in crescita del 3,52% rispetto a quello previsto per il 2018.

60° Enpav (1958/2018)

Durigon ai Veterinari:  nella manovra più autonomia  per le Casse dei professionisti

Mancuso: Segnale importante, i professionisti producono economia reale. Il nostro welfare è risparmio per lo Stato

 (Roma, 24 novembre 2018) Confermati gli investimenti  esentasse fino all’8 per cento  e un emendamento in arrivo per dare più autonomia al welfare previdenziale. Sono le ultime notizie sulla Legge di Bilancio portate questa mattina dal Sottosegretario Claudio  Durigon al Convegno organizzato dall’Enpav per festeggiare i 60 anni dalla sua nascita,  in corso al Radisson Hotel di Roma. “Il Governo è ben attento alle Casse dei professionisti e stiamo cercando di riconoscergli maggiori margini di autonomia” ha dichiarato Durigon alla platea dell’Enpav. 

 Investimenti e welfare sono stati i temi proposti dal Presidente Enpav Gianni Mancuso alla  tavola rotonda moderata da Dino Pesole del Sole 24 Ore e partecipata dai vertici di Eppi (Valerio Bignami), Inarcassa (Giuseppe Santoro) Cassa Forense(Nunzio Luciano) e Cassa dei Commercialisti (Walter Anedda).

 Dal Sottosegretario Durigon arrivano segnali di attenzione molto apprezzati dalle Casse che auspicano continuità di dialogo anche sui temi “di sistema” per l’economia e lo sviluppo nazionale.

 Sono state proprio le Casse a chiedere al Governo  una quota di esenzione per i loro  investimenti ‘qualificati’, un segnale raccolto dal Sottosegretario Durigon che questa mattina ha ribadito  il principio della “libertà di investimenti  per le Casse” e l’importanza di “indirizzarli verso l’economia reale” , anche  per sostenere la crescita del Paese. 

 “Un milione e mezzo di professionisti con il loro  indotto di 2,5 milioni di lavoratori generano economia reale - è il commento del Presidente Enpav- ma anche risorse intellettuali e redditi che attraverso  gli investimenti delle Casse entrano nel sistema circolatorio dell’economia nazionale”. 

 “Una maggiore autonomia nel welfare -prosegue Mancuso- vuol dire dare più assistenza allo sviluppo professionale e più sostegno alle famiglie dei nostri iscritti, sollevando lo Stato da questi oneri di spesa”. 

E proprio domenica prossima  25, l’Assemblea dei delegati voterà il pensionamento anticipato ed il riconoscimento di una contribuzione figurativa aggiuntiva per i veterinari con figli inabili , una misura di welfare previdenziale che l’Enpav è la prima Cassa ad introdurre. Oltre all’aumento della quota di reversibilità per i figli inabili che rimangano orfani di entrambi i genitori.

Ufficio Stampa Enpav 

Il Modello 1/2018 è online


Il Modello 1/2018 è online: compilalo nella tua area personale entro il 30 novembre!

Chi deve compilarlo?

Tutti coloro che nel 2017 sono stati iscritti all’Ordine professionale, anche solo per un giorno e anche se non hanno prodotto redditi da libera professione.

Nuovo layout per una compilazione più facile e intuitiva.

Da quest’anno la compilazione sarà più semplice grazie a nuova veste grafica. Il Modello è stato suddiviso in diversi Quadri, in base alla tipologia di informazioni richieste e al tipo di reddito professionale da dichiarare.

Hai bisogno di aiuto?

Clicca sulle Guide. Durante la compilazione troverai dei “bottoni di aiuto” per accedere a delle mini-guide che contengono chiarimenti e informazioni tecniche: ad esempio quale dato del proprio Modello Unico è necessario indicare in uno specifico campo.

Compilalo entro il 30 novembre 2018 per non incorrere in sanzioni. A conferma dell’invio potrai stampare in qualsiasi momento la ricevuta digitale nella sezione “Documentazione → Ristampa → Ricevuta Modello1/2018”.

Recupero crediti: il CdA Enpav approva la procedura


Il CdA Enpav dello scorso 26 luglio ha messo il sigillo sull’attività di recupero per i debiti contributivi maturati dagli iscritti nei confronti del nostro Ente.

Un lavoro che viene da lontano, espressione della condivisione tra l’Enpav e la Federazione Nazionale degli Ordini su un tema molto delicato. Un tema – spiega il Presidente Mancuso - sul quale abbiamo molto lavorato negli ultimi mesi, nell’intento di ridefinire la procedura di recupero, standardizzando attività già realizzate in passato ed in taluni casi adottando nuove iniziative.

Abbiamo innanzitutto differenziato tra debiti pregressi, maturati al 31.12.2017, e debiti che matureranno a partire dal 1° gennaio 2019.

Per i debiti più vecchi – prosegue il Presidente dell’Enpav – abbiamo poi delineato un iter di recupero diversificato a seconda dell’entità del debito dell’iscritto, se superiore o inferiore alle due annualità di contribuzione.

Ad ogni modo, seppur con cadenze e tempi diversi, gli iscritti morosi saranno raggiunti da solleciti prima e da atti di diffida poi, con l’obiettivo di recuperare la situazione debitoria, offrendo anche la possibilità di piani di rientro dilazionato del debito.

Come in passato, sarà importante anche il supporto degli Ordini provinciali, ai quali periodicamente saranno segnalate le posizioni degli iscritti irregolari.

Ed in ultima analisi, in caso di persistente morosità, la riscossione del debito sarà affidata all’Agenzia delle Entrate Riscossione SpA (ex Agenzia delle Entrate), che attiverà una procedura di “riscossione pre-coattiva” o “coattiva”, a seconda dell’entità del debito e di quanto questo sia risalente nel tempo.

L’Agenzia delle Entrate Riscossione SpA, rispetto ad altre alternative quali le società di recupero crediti o il ricorso ai decreti ingiuntivi tramite legali, è risultata essere la soluzione che offre maggiori garanzie in termini di certezza del recupero e costi più contenuti

Abbiamo avviato – conclude il Presidente Mancuso - un percorso importante su un tema delicato e carico di responsabilità per gli amministratori di un Ente. Il recupero dei crediti è fortemente attenzionato dagli Organi di controllo, interni ed esterni, e deve essere perseguito sin dall’insorgere delle morosità. Sono convinto che si tratta di un percorso responsabile, ben delineato nelle varie fasi e teso a limitare la stratificazione dei debiti.