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Medici veterinari convenzionati


Aspetti contributivi
La disciplina dei veterinari convenzionati ai sensi dell’accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici specialisti ambulatoriali interni, medici veterinari ed altre professionalità sanitarie è contenuta nell’art. 5 bis del Regolamento di Attuazione allo Statuto dell’Enpav.

La contribuzione dei veterinari convenzionati, che l’accordo nazionale ha attualmente fissato nella misura del 24% del reddito da convenzione, viene versata interamente all’Enpav da parte delle Aziende ed enti del Servizio Sanitario Nazionale con i quali è in essere il rapporto di convenzione. Tale contribuzione viene utilizzata per coprire i contributi minimi (soggettivo ed integrativo) ed il contributo di maternità nella misura dovuta da tutti gli iscritti all’Enpav.

Inoltre, qualora il veterinario convenzionato eserciti anche la libera professione, la contribuzione versata dal datore di lavoro, ove capiente, viene utilizzata a copertura del contributo soggettivo eccedente dovuto all’Enpav sul reddito da libera professione.

Ciò che eventualmente residua del 24% versato dall’Azienda, costituisce un montante contributivo destinato ad alimentare la quota di pensione modulare.

I veterinari convenzionati sono dunque esonerati dal pagamento diretto dei contributi dovuti all’Enpav, a meno che la contribuzione versata dall’Azienda durante l’intero anno solare non sia sufficiente a coprire il totale della contribuzione comunque dovuta per lo stesso anno dagli iscritti all’Ente. In tal caso l’Enpav, entro il 31 marzo dell’anno successivo, provvede a richiedere al veterinario convenzionato il pagamento dei contributi minimi/soggettivo eccedente nella misura dovuta.

Trattamento pensionistico
La pensione dei veterinari convenzionati è costituita dalla somma di due quote:
  • una quota base calcolata con il sistema retributivo;
  • una quota di pensione modulare calcolata con il sistema contributivo.

Pertanto possono verificarsi le seguenti ipotesi:
  • il convenzionato non esercita la libera professione
    La quota di pensione calcolata con il sistema retributivo prende a riferimento il reddito minimo convenzionale che ogni anno viene aggiornato in base agli indici ISTAT. (art. 21 Regolamento di Attuazione allo Statuto)
  • il convenzionato esercita anche la libera professione con un reddito professionale superiore al reddito minimo convenzionale.
    La quota di pensione calcolata con il sistema retributivo prende a riferimento i redditi professionali dichiarati (art. 21 Regolamento di Attuazione allo Statuto).

In entrambi i casi, alla quota calcolata con il sistema retributivo, viene sommata la quota di pensione modulare calcolata con il sistema contributivo.