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Cumulo

Con l’incontro che si è tenuto ieri, 9 gennaio 2018, tra i rappresentanti dell’Inps ed i vertici di una delegazione della Casse di previdenza dei professionisti, si stanno risolvendo le ultime questioni ancora aperte in tema di cumulo e di Convenzione INPS/Casse. Una delle problematiche affrontate nella riunione è stata l’individuazione dell’Ente, Inps o Cassa, alla quale il professionista deve presentare domanda di cumulo, tenendo conto del fatto che, in molti casi, l’ultimo ente al quale il professionista è iscritto è proprio la Cassa di previdenza. E’ già stata programmata un’altra riunione per la fine del mese di gennaio. Pertanto entro la fine del mese di febbraio, l’istituto dovrebbe essere operativo anche per i professionisti.

Gli ultimi passaggi formali sono costituiti dalla condivisione di una convenzione-quadro INPS e Casse sulle procedure attuative , e dalla immediata sottoscrizione delle singole convenzioni.

L’Enpav, in attesa di quest’ultimo passaggio indispensabile per la concreta erogazione della pensione in cumulo, sta intanto svolgendo un’attività istruttoria per la verifica dei requisiti di anzianità contributiva con riferimento alle domande di cui è a conoscenza.
Allegati:
Scarica questo file (Comunicato_stampa_Cumulo_AdEPP.pdf)Comunicato stampa

Consiglio Nazionale FNOVI - La posizione di Enpav


Il Presidente Enpav ha partecipato ai lavori del Consiglio Nazionale FNOVI nella giornata di domenica 17 dicembre, come sempre avviene da un decennio, ritenendola un’occasione importante di confronto con i rappresentanti della nostra Categoria a livello ordinistico.

Con sorpresa ha appreso che era stata presentata una Mozione in merito all’atto deliberativo dell’Assemblea Nazione dei Delegati Enpav relativo alla determinazione delle indennità di carica e di presenza degli Organi dell’Enpav.

Evidenzia il Presidente Mancuso che “Già in quella sede è stata fatta chiarezza da parte mia che ogni richiesta di revisione della delibera assembleare Enpav era irricevibile per estraneità della materia rispetto all’assise dei Presidenti di Ordine”. La procedura e la tempistica per l’assunzione della delibera era stata legittimamente svolta presso gli Organi competenti in Enpav, come prevede lo Statuto dell’Ente. Anche il Presidente Penocchio ha ritenuto di non dare seguito a nessun tipo di votazione in merito e di lasciare ogni commento tra le varie ed eventuali.

“I Delegati Enpav sono già essi stessi espressione dei veterinari in quanto sono eletti dalla base che rappresentano”, aggiunge Mancuso, “I Presidenti di Ordine e i Delegati ENPAV hanno un ruolo paritario e rappresentativo dei veterinari ciascuno per le proprie funzioni nei rispettivi Enti in cui sono stati eletti”.

E’ fondamentale fare chiarezza dei ruoli svolti dalle due figure di rappresentanza, peraltro ben definiti nelle normative vigenti, altrimenti si rischia di causare “un corto circuito di competenze e di funzioni”, oltre che delegittimare reciprocamente l’operato svolto.

Relativamente all’affermazione del “disagio” per i colleghi che vivono situazioni lavorative precarie, segnalato da qualche Presidente di Ordine nella Mozione, Mancuso ricorda che Enpav dà risposte concrete , tramite le provvidenze straordinarie, le politiche di welfare attivo , la rateizzazione dei contributi dovuti ed altro ancora.

Dovendo Enpav e Fnovi operare nello stesso senso, ossia nell’esclusivo interesse dei veterinari che rappresentano, si è deciso di avviare un tavolo tecnico di confronto per fare una sorta di “tagliando” sulle procedure e sui rapporti che già da lungo tempo legano i due Enti.

Contributi eccedenti Modello1 2017: scadenza il 28 febbraio

I bollettini M.Av. per il pagamento dei contributi eccedenti relativi al Modello1 2017 sono disponibili nell’area personale di EnpavOnline nella sezione “Consultazione M.av./S.D.D”.

La scadenza per il pagamento è il 28 febbraio 2018.

Calcolo dei contributi eccedenti → per il calcolo del contributo soggettivo per il Modello 1 2017 viene applicata l’aliquota del 13,5 % sul reddito professionale eccedente il reddito convenzionale di € 15.650,00 fino a un reddito di € 92.600,00 (oltre tale limite l’aliquota è il 3%).
Per il contributo integrativo l’aliquota rimane ferma al 2% del totale dei compensi.

Pagamento dei contributi →
Se l’importo dovuto è inferiore a 1.500,00 Euro, sono disponibili:
  • 1 bollettino M.Av. per il contributo soggettivo eccedente, con scadenza 28 febbraio
  • 1 bollettino M.Av. per il contributo integrativo eccedente, con scadenza 28 febbraio

Se l’importo dovuto è pari o superiore a 1.500,00 Euro l’ammontare è diviso in 2 bollettini per ogni tipo di contributo:
  • 2 bollettini M.Av. dello stesso importo e scadenza 28 febbraio per il contributo soggettivo eccedente
  • 2 bollettini M.Av. dello stesso importo e scadenza 28 febbraio per il contributo integrativo eccedente

Rateazione M.Av. Eccedenze → se l’ammontare dei contributi eccedenti da versare è pari o superiore a Euro 4.091,25 è possibile richiedere il pagamento in 6 rate con la funzione “Rateazione M.Av. Eccedenze” presente nell’area personale di EnpavOnline.

In questo modo la prima rata avrà scadenza il 28 febbraio e le altre i 5 mesi successivi. Ogni rata è comprensiva dei soli interessi al tasso legale.

La richiesta di Rateazione M.Av. Eccedenze può essere fatta entro il 31 gennaio 2018 se la tua posizione contributiva è regolare.

Cumulo - E’ in arrivo la Convenzione tra Inps e Casse


E’ stato costruttivo l’incontro dello scorso 14 novembre tra l’Inps e le Casse. L’Istituto si è impegnato a chiudere entro il 15 dicembre la firma delle Convenzioni.
Ogni Cassa sottoscriverà una Convenzione con l’Inps. Il testo è ora all’esame di un gruppo di lavoro ristretto costituito in seno all’AdEPP per la presentazione di alcuni emendamenti.
L’obiettivo è che Casse ed Inps abbiano un ruolo paritetico nella gestione delle pensioni in cumulo.

“Finalmente a distanza di 10 mesi dall’entrata in vigore della normativa sul regime di cumulo dei contributi esteso ai Professionisti, l’INPS ha adottato la circolare contenete i necessari chiarimenti per l’operatività della normativa”, così il Presidente dell’Enpav Gianni Mancuso commenta la pubblicazione della circolare INPS n.140 del 12 ottobre. L’Enpav già lo scorso 28 settembre aveva adottato la propria delibera contenente le modalità operative interne alla Cassa , e , dalla lettura della circolare INPS, l’atto ENPAV risulta allineato con le indicazioni dell’INPS.

Con riguardo al calcolo della quota di pensione INPS, un passaggio della circolare n.140 precisa espressamente che per determinare l’anzianità contributiva rilevante ai fini dell’applicazione del sistema di calcolo della pensione ( retributivo, misto o contributivo), ai fini dell’anzianità contributiva posseduta al 31 dicembre 1995, l’INPS considererà solo la contribuzione non coincidente maturata dall’interessato presso l’assicurazione generale obbligatoria , le forme esclusive e sostitutive della medesima , nonché la gestione separata. In sostanza per la determinazione dei 18 anni al 31.12.1995, necessari per l’applicazione del metodo di calcolo retributivo, non rilevano le contribuzioni versate presso le altre gestioni previdenziali diverse da quelle citate e quindi, nel caso di specie, non rilevano i contributi versati presso l’Enpav. Su questo aspetto riguardante il metodo di calcolo della quota INPS, la circolare ha dato una interpretazione del c. 246 che potrà generare reazioni forti da parte di coloro che avrebbero potuto acquisire, attraverso il regime del cumulo, sia il diritto alla pensione sia un sistema di calcolo presumibilmente più vantaggioso.

La circolare precisa inoltre che la domanda di pensione dovrà essere presentata presso l’ Ente di ultima iscrizione; in caso di iscrizione contestuale a più forme previdenziali , l’interessato ha la facoltà di scegliere quella alla quale inoltrare la domanda.