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Previdenza comunitaria

MOBILITA’ INTERNAZIONALE DEI PROFESSIONISTI

In un mercato globalizzato in continua crescita, molti Medici Veterinari potrebbero decidere di lavorare all’estero. Di seguito forniamo alcune informazioni con particolare riferimento ai paesi dell’Unione Europea.

IL “DISTACCO” CONTRIBUTIVO

La normativa comunitaria in materia di sicurezza sociale, prevede il regime della “territorialità” ossia l’obbligo della copertura previdenziale in base alle norme del paese in cui viene esercitata l’attività lavorativa.
Tuttavia, se il trasferimento all’estero è temporaneo, il veterinario potrebbe decidere di rimanere iscritto all’Albo professionale del paese di residenza.
In questa ipotesi è possibile l’esonero contribuivo presso il paese estero, meglio conosciuto come “distacco”, previsto dal Regolamento CE n. 883/2004 e relativo regolamento attuativo n. 987 del 16 settembre 2009.
Il vantaggio, per il lavoratore distaccato, è principalmente quello di mantenere una posizione assicurativa unica evitando una carriera previdenziale frammentata.
Nell'ambito dell'Unione Europea il periodo previsto è pari a 12 mesi. Per tale periodo, su richiesta del datore di lavoro o del lavoratore, l'istituzione competente dello Stato la cui legislazione rimane applicabile compila e rilascia al richiedente un apposito formulario (il modello A1) che attesta l'assoggettamento del lavoratore alla legislazione previdenziale presso il paese di residenza.
Ad esempio un veterinario residente in Italia e iscritto ad un Albo professionale di una provincia italiana (e quindi all’Enpav), che decida di svolgere temporaneamente un’attività in Francia, deve richiedere all’Enpav il rilascio del modello A1 e potrà così continuare a versare i contributi esclusivamente in Italia.
Allo scadere dei 12 mesi si può ottenere la proroga del distacco fino a 24 mesi.
Analogamente un professionista residente all’estero che lavora temporaneamente in Italia, potrà presentare all’Enpav il Modulo A1 compilato dall’Ente previdenziale dove risiede e svolge l’attività lavorativa.

 

LA TOTALIZZAZIONE INTERNAZIONALE

Se il professionista si trasferisce all’estero per un periodo prolungato e chiude la posizione previdenziale in Italia, potrà ricorrere alla totalizzazione internazionale.
Il termine totalizzazione indica la possibilità di cumulare “fittiziamente”, ai fini esclusivamente del conseguimento del diritto alla pensione in ciascuno dei paesi contraenti, i periodi di contribuzione versati nell’altro o negli altri Paesi.
La totalizzazione (totalmente gratuita) è uno strumento per garantire copertura previdenziale a chi, avendo svolto attività diverse, non ha maturato il diritto a pensione in nessuna delle gestioni presso le quali è stato iscritto.
Non è possibile ottenere la totalizzazione parziale. La totalizzazione deve interessare tutte le gestioni nelle quali il lavoratore è stato iscritto e tutti i periodi contributivi versati.
Ai fini del raggiungimento dell’anzianità contributiva necessaria per l’esercizio della facoltà di totalizzazione, devono essere considerati i periodi contributivi versati all’estero in Paesi comunitari e in Paesi legati all’Italia da Convenzioni bilaterali di Sicurezza Sociale.
I periodi contributivi esteri devono rispettare il minimale di contribuzione per l’accesso alla totalizzazione previsto dalla normativa comunitaria (1 anno) o dalle singole Convenzioni bilaterali.
Il diritto alla pensione di vecchiaia in regime di totalizzazionesi perfeziona con:
  • raggiungimento dei 65 anni di età, sia per gli uomini sia per le donne;
  • anzianità contributiva complessiva di almeno 20 anni (sommando le settimane accreditate per periodi non coincidenti possedute in due o più forme assicurative di iscrizione).

Il diritto alla pensione di anzianità in regime di totalizzazionesi perfeziona con:
  • un’anzianità contributiva di almeno 40 anni di contributi sommando i periodi non coincidenti versati nelle diverse gestioni.

La domanda di totalizzazione deve essere presentata, dall'assicurato ovvero dal superstite avente diritto, all’Ente che gestisce l'ultima forma assicurativa a cui è iscritto ovvero è stato iscritto il lavoratore.
Qualora al momento della domanda di prestazione in totalizzazione il lavoratore dovesse risultare iscritto a più gestioni, gli è data facoltà di scegliere la gestione presso cui presentare la domanda.
L’Ente che riceve la domanda è l’Ente istruttore e deve avviare il procedimento contattando gli Enti presso i quali è stato iscritto il lavoratore e indicati sulla domanda presentata dal lavoratore ovvero dai suoi familiari superstiti.
La pensione spettante viene determinata in “pro–quota” da ciascuna gestione pensionistica interessata, in rapporto ai periodi di iscrizione maturati. I periodi coincidenti con altri accreditati presso diverse gestioni non sono da considerare ai fini del diritto alla prestazione, ma solo per la misura.

FAQ Previdenza comunitaria

Richiesta rilascio Modulo A1–IT

Bando borse di studio 2016 - Graduatoria

Il Comitato Esecutivo ha approvato lo scorso 21 dicembre le graduatorie relative al Concorso borse di studio 2016.

Per gli studenti universitari, per quanto concerne i risultati conseguiti per l’anno accademico 2014-2015, sono state assegnate 60 borse di studio dell’importo di € 1.250,00.

In relazione al Diploma di Maturità, per l’anno scolastico 2015-2016, sono stati premiati tutti gli studenti che hanno riportato la votazione finale di 100/100, con un assegno di € 500,00.

Tutti gli assegnatari delle Borse di studio riceveranno una comunicazione da parte dell’Ente inerente l’esito positivo della partecipazione al concorso per il Bando 2016 mentre invece gli idonei non assegnatari di sussidio potranno essere informati della propria posizione nella graduatoria generale consultando il nostro sito.

Si riportano di seguito gli elenchi degli studenti risultati vincitori e di quelli idonei ma non assegnatari distinti per classe di studio.


Scuole superiori – Ultimo Anno

Studenti Vincitori
Studenti idonei non assegnatari

Università

Studenti Vincitori
Studenti idonei non assegnatari

 

Certificazione CU 2016

La certificazione CU 2016, riferita ai redditi 2015, è disponibile in Enpav Online, all’interno della Sezione Documentazione “Ristampa CU 2016” . Tale documento deve essere conservato fino all’anno 2020.

I titolari di pensione di vecchiaia, di anzianità, di inabilita, di invalidità dovranno accedere all’area riservata “Accesso Iscritti

I titolari di pensione di reversibilità ed indiretta dovranno accedere all’area riservata “Accesso Eredi”, coloro che non sono ancora registrati possono leggere le seguenti istruzioni;

Enpav Online - Area Eredi

E’ disponibile una nuova Area del sito internet dell’Ente riservata ai servizi online per i familiari dei veterinari deceduti, denominata “Area Eredi”.

Per usufruire dei vari servizi è necessario essere titolari di pensione Enpav o aver ricevuto da parte dell’Ente la comunicazione di attivazione della pensione.

Tra le varie funzionalità previste troviamo:
  • la consultazione del dettaglio di pagamento della pensione erogata mensilmente
  • la Certificazione Unica dei redditi percepiti (ex CUD)
  • la documentazione relativa ad eventuali conguagli fiscali

Per accedere ai servizi è necessario effettuare una richiesta online di Registrazione attraverso una funzionalità presente nell’Area Eredi del sito internet. Ogni percipiente la stessa prestazione Enpav, dovrà registrarsi all’Area riservata per poter accedere alle varie funzionalità, ad esempio dovranno registrarsi singolarmente sia il genitore sia il figlio pensionati indiretti Enpav.

Registrazione nell’Area Eredi

Per la fase di registrazione è obbligatorio fornire la matricola del veterinario deceduto e alcuni dati anagrafici dell’erede che esegue la richiesta.

Se non si conosce la matricola del veterinario, è possibile ricavarla attraverso una funzione online, presente nella schermata di registrazione, ovvero richiederla direttamente all’Enpav, tramite il numero verde.

I dati anagrafici che si vanno ad inserire devono coincidere con quelli in possesso di Enpav. Il codice fiscale, il numero di telefono cellulare, l'indirizzo e-mail e il cap di residenza devono corrispondere esattamente a quelli registrati presso gli archivi informatici dell'Ente. In caso contrario è necessario comunicare le opportune variazioni, inviando un'e-mail ad enpav@enpav.it.

Alcuni dei dati da inserire, come il numero di cellulare o l’indirizzo email, qualora non siano presenti nel database Enpav, saranno acquisiti automaticamente durante la fase di registrazione.

A conclusione del buon esito dell’operazione, si otterranno le credenziali di accesso al servizio telematico, attraverso l’invio di un sms, contenente la password, ed un'e-mail con il codice utente che corrisponde all’identificativo del trattamento di pensione.

La password fornita viene generata in modo casuale, utilizzando lettere maiuscole, minuscole e numeri, crittata tramite l’algoritmo MD5, un algoritmo di crittografia a senso unico (cioè che non prevede di essere decrittato).

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