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Regione Sardegna. Avviso per l’accesso al microcredito

Pubblicato nuovo avviso sul "Fondo Microcredito FSE" che prevede la concessione, di un finanziamento compreso tra un minimo di € 5.000 e un massimo di € 25.000 a tasso zero, a soggetti che, per condizioni soggettive e oggettive, si trovino in difficoltà ad accedere ai canali tradizionali del credito e che vogliano avviare una nuova iniziativa imprenditoriale in Sardegna. Le risorse economiche destinate all’attuazione degli interventi di cui al presente Avviso sono prioritariamente individuate in € 6.000.000,00.

Sono ammessi i liberi professionisti iscritti all’Albo.

Si considerano ammissibili le spese relative a:
  1. investimenti fissi:
    • impianti, macchinari, attrezzature, mezzi mobili e altri beni funzionali all’attività di impresa;
    • opere murarie per adeguamento e messa a norma degli opifici, direttamente connesse all’attività d’impresa;
    • beni immateriali, quali diritti di brevetti, licenze (esclusa l’autorizzazione a svolgere l’attività), Know-how.

    Saranno ammesse anche le spese per acquisto di materiale e/o usato a condizione che:
    • il venditore rilasci una dichiarazione attestante la provenienza esatta del materiale e/o usato e che lo stesso, non abbia beneficiato di un contributo pubblico;
    • il prezzo del materiale e/o usato non sia superiore al suo valore di mercato e, sia inferiore al costo del materiale simile nuovo;
    • le caratteristiche tecniche del materiale e/o usato acquisito siano adeguate alle esigenze dell’operazione e siano conformi alle norme e agli standard pertinenti.

    Sono escluse dal finanziamento le spese relative a mezzi di trasporto merci su strada da parte di imprese che effettuano il trasporto di merci su strada per conto terzi.

  2. funzionamento, gestione e spese generali. Si considerano ammissibili le spese di funzionamento e di gestione e le spese generali strettamente connesse all’avvio della nuova iniziativa imprenditoriale (utenze affitto, scorte) nella misura massima del 30% del programma di investimento.

  3. risorse umane. Si considerano ammissibili le spese per risorse umane inerenti ad oneri e retribuzioni, ammissibili solo qualora su quella risorsa umana non siano già stati concessi sgravi contributivi (es.: Legge 190 del 23.12.2014, Legge n. 68/99, Decreto Legge n. 70 del 13.05.2011 e Decreto Legge del 9 febbraio 2012 n. 5 agevolazione fiscale “credito d’imposta”, job act, apprendistato, altri riferimenti di Legge), o bonus assunzionali in base a leggi nazionali o regionali o a progetti a finanziamento statale e/o regionale, nel periodo di durata del finanziamento affinché non sussistano delle sovrapposizioni di finanziamento per la medesima unità lavorativa.

  4. formazione. Si considerano ammissibili le spese sostenute per corsi di formazione volti ad elevare la professionalità del lavoratore autonomo, dell’imprenditore e dei relativi dipendenti.

Sono escluse le seguenti tipologie di spese:
  • gli interessi passivi;
  • l'imposta sul valore aggiunto recuperabile;
  • gli investimenti in attivi materiali e immateriali e spese per il capitale circolante ceduti all’impresa dai soci o dagli amministratori dell’impresa stessa o dai loro coniugi o parenti ed affini entro il secondo grado.


http://www.regione.sardegna.it/j/v/2599?s=1&v=9&c=88&c1=88&id=64875

Regione Puglia. Finanziamenti per nuove iniziative di impresa.

La Regione Puglia ha pubblicato il quinto avviso Nidi - Nuove Iniziative d'impresa, l'iniziativa regionale volta a combattere la disoccupazione creando occasioni per l'autoimpiego e la creazione di start up da parte di soggetti svantaggiati. Le risorse complessive disponibili destinate al Fondo ammontano a € 54.000.000,00.

I professionisti (anche sanitari e iscritti all’Albo) vi possono partecipare in forma di associazione tra professionisti e Società di professionisti.

Sono ammissibili alle agevolazioni progetti finalizzati:
  1. alla nascita di nuove imprese. Pertanto, non saranno ritenute esaminabili domande relative ad iniziative che siano di fatto in continuità operativa e gestionale o che si configurino come rilevamento o ampliamento di imprese preesistenti.
    Saranno considerate in continuità rispetto ad imprese preesistenti le iniziative per le quali si verifichi anche solo una delle seguenti condizioni:
    • il rilevamento di una impresa esistente o l’acquisto di ramo di azienda di impresa esistente;
    • alla data di presentazione della domanda preliminare, la sede operativa individuata sia coincidente o adiacente con la sede operativa/legale utilizzata nell’arco degli ultimi 6 mesi da un’attività operante nel medesimo settore o in un settore connesso, attinente o collegato;
    • alla data di presentazione della domanda preliminare, la persona individuata come amministratore del soggetto proponente sia, o sia stato negli ultimi 3 mesi, titolare o amministratore di altra attività operante nel medesimo settore o in un settore connesso, attinente o collegato.
  2. al ricambio generazionale. Potranno presentare domanda di agevolazione parenti o affini – entro il 2° grado in linea discendente – di un imprenditore che abbiano intenzione di rilevare l’azienda preesistente.
  3. alla salvaguardia dell'occupazione nel caso di crisi aziendali. Potranno presentare domanda di agevolazione anche dipendenti di imprese poste in liquidazione o soggette a procedura concorsuale che intendano costituirsi in società o cooperativa per rilevare l’azienda in crisi da cui dipendono.

Le intensità di aiuto sono così stabilite:
  1. Per programmi di investimento:
    • fino a € 50.000,00, l’intensità di aiuto è pari al 100% degli investimenti ammissibili
    • compreso tra € 50.000,01 e 100.000,00 l’intensità di aiuto è pari al 90% degli investimenti ammissibili
    • compreso tra € 100.000,01 e 150.000,00 l’intensità di aiuto è pari all’80% degli investimenti ammissibili
  2. Per programmi di investimento per le iniziative imprenditoriale nella forma della piccola impresa riguardanti:
    • passaggio generazionale
    • rilevamento di impresa in crisi da parte dei dipendenti che intendano salvaguardare la propria occupazione
    • società cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata che gestiscono aziende confiscate con provvedimento di confisca definitiva

fino ad € 250.000,00 l'intensità di aiuto non potrà essere superiore all’80% degli investimenti ammissibili

Le agevolazioni in conto impianti sugli investimenti non possono superare l’importo massimo di €120.000,00 (€ 200.000,00 per le imprese di cui al punto 2) e sono costituite da:
  • un contributo a fondo perduto pari al 50% dei totali degli investimenti agevolati;
  • un prestito rimborsabile pari al 50% dei totali degli investimenti agevolati.

Questo il sito di riferimento:
http://www.nidi.regione.puglia.it/

Questo il testo del bando, che rimarrà aperto fino ad esaurimento fondi:
http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SistemaPuglia/DettaglioNews?id=47775

Regione Basilicata – Bando Start and Growth


La regione Basilicata ha ulteriormente differito il termine per la partecipazione al bando Start and Growth al 15/12.

Possono accedere al bando:
  1. I singoli liberi professionisti che abbiano avviato la propria attività da non più di 60 mesi
  2. Gli aspiranti liberi professionisti in forma singola
  3. Associazioni tra professionisti
  4. Società tra professionisti

L’agevolazione è concessa a fondo perduto per il 50% dell’investimento tra i 10.000 e i 40.000 euro.

http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/giunta/department.jsp?dep=100055&area=3020202&level=1

Regione Molise – Finanziamenti per 14milioni di Euro


La Regione Molise ha prorogato i termini di accesso all'avviso Azione 3.1.1 "Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale" a valere sul POR FESR FSE Molise 2014-2020.
Scopo dell'intervento è sostenere gli investimenti nelle imprese molisane, per favorire i processi di rafforzamento e ristrutturazione aziendale. Si tratta di sostenere progetti che permettano un salto qualitativo delle imprese, incentivando investimenti che favoriscano processi di innovazione produttiva e di efficienza energetica e la competitività delle imprese.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
  1. progettazioni ingegneristiche riguardanti gli impianti, sia generali che specifici, studi di fattibilità economico-finanziaria, collaudi, spese di fidejussione, nel limite del 5% dell'investimento ammissibile di cui alla lettera c);
  2. beni immobili nel limite massimo del 40% dell'investimento ammissibile di cui alla lettera c);
  3. macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica; mezzi mobili se strettamente necessari al ciclo produttivo e se al servizio esclusivo della struttura produttiva oggetto dell'agevolazione;
  4. impianti generali (impianti elettrici, idrici, tecnologici ecc.) Strettamente necessari per l'installazione e collegamento dei macchinari acquisiti e dei nuovi impianti produttivi e opere murarie connesse alla realizzazione di tali impianti; tali spese non possono superare il limite del 10% dell'investimento ammissibile di cui alla lettera c);
  5. programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali del proponente, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l'attività svolta nell'unità produttiva interessata dal programma;
  6. servizi reali che consentano la risoluzione di problematiche di tipo gestionale, tecnologico, organizzativo, commerciale, produttivo e finanziario; tali spese non possono superare il limite del 10% dell'investimento ammissibile di cui alla lettera c).

Possono presentare domanda di agevolazione i liberi professionisti, e loro associazioni, equiparati ai sensi dell'art. 12 commi 2 e 3 della Legge 22 maggio 2017, n. 81 alle Piccole e Medie Imprese ai fini dell'accesso alle agevolazioni previste dalla programmazione dei fondi strutturali 2014-2020, che, alla data del 2 ottobre 2017 siano titolari di partita IVA e intendano realizzare un intervento presso una sede operativa ubicata sul territorio molisano. Qualora, all'atto della presentazione della domanda, il libero professionista non abbia un'unità operativa sul territorio della Regione Molise presso cui realizzare l'intervento, l'apertura della stessa deve avvenire entro il termine di 60 (sessanta) giorni dalla ricezione della comunicazione di ammissione alle agevolazioni. Entro il medesimo termine deve essere trasmessa la relativa documentazione alla Regione Molise.
Possono anche presentare domanda le persone fisiche che vogliano intraprendere un’attività libero professionale con una sede operativa sul territorio molisano.

Qui il testo del bando:
http://moliseineuropa.regione.molise.it/sites/moliseineuropa.eu/files/Avviso%20Pubblico%20311.pdf

e qui il link per i formulari:
http://moliseineuropa.regione.molise.it/node/68

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