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Cumulo gratuito della contribuzione

A seguito dell’entrata in vigore della Legge di Bilancio  2017, dal prossimo 1 gennaio l’istituto del cumulo gratuito, previsto già dal 2013 per i lavoratori dipendenti e autonomi, sarà esteso anche alle Casse di previdenza dei liberi professionisti.

Il Cumulo gratuito si affianca alla totalizzazione e alla ricongiunzione al fine di consentire ai lavoratori di cumulare i periodi assicurativi, non coincidenti, accreditati nelle diverse gestioni previdenziali, per il riconoscimento di un’unica pensione di vecchiaia, anche anticipata, di inabilità e a superstiti.

Ai fini della misura della pensione ogni cassa liquida esclusivamente il trattamento maturato presso la gestione stessa, utilizzando il sistema di calcolo ivi vigente .

Il diritto al trattamento di pensione di vecchiaia si consegue in presenza dei requisiti anagrafici e di contribuzione più elevati tra quelli previsti dagli ordinamenti delle Gestioni coinvolte, oltre agli ulteriori requisiti legati alla Gestione presso la quale l’interessato è da ultimo iscritto.

Per quanto concerne invece il diritto alla pensione di vecchiaia anticipata, i requisiti necessari, stando al tenore letterale della norma (art.1, comma 95, lett b) L.232/16), sono esclusivamente quelli contributivi stabiliti per le Gestioni INPS (normativa Fornero), indipendentemente quindi dal requisito anagrafico.

L’introduzione di questo nuovo istituto genererà probabilmente un problema di copertura finanziaria per le Casse , in quanto, essendo il cumulo gratuito , il differenziale di trattamento pensionistico a favore del pensionato sarà posto inevitabilmente a carico delle gestione previdenziale coinvolta.

Di seguito si riporta una tabella di raffronto tra gli istituti della ricongiunzione, della totalizzazione e del cumulo gratuito.