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11/04/2014 Presentato l’Action Plan: fondi europei anche per i professionisti

Il 9 aprile, a Bruxelles, con una Conferenza Stampa congiunta tra i vertici del comparto delle professioni (Andrea Camporese Presidente AdEPP, Marina Calderone Presidente CUP, Gaetano Stella Presidente Confprofessioni), il Vicepresidente Tajani ha ufficialmente presentato alla Commissione l’ Action Plan per i liberi professionisti, documento fortemente voluto da AdEPP, che siede anche nel relativo working table, che esplicita e ufficializza l’intenzione della Commissione di equiparare i professionisti alle PMI in quanto motore economico sociale e di considerarli paritari nella partecipazione ai bandi diretti.

Quali le linee guida del Piano d’Azione europeo per i professionisti?

Innanzitutto l’ampliamento dell’accesso al credito, di fondamentale rilevanza data la contingente crisi che ha impattato fortemente anche sulla categoria dei professionisti.

Sarà poi aperto un tavolo di lavoro specifico per diffondere le best practice relative alla sburocratizzazione e allo snellimento delle procedure relative a bandi e finanziamenti europei.

“Dobbiamo continuare la  collaborazione stretta con le Amministrazioni nazionali e regionali, attivata oltre un anno fa – ha sottolineato il presidente dell’AdEPP, Andrea Camporese -  per la stesura dei programmi e dei bandi  affinché questi, rispondendo alle esigenze, possano andare a buon fine. Serve, inoltre, che venga riconosciuto il nostro  ruolo di coordinamento, così da fungere da “Contact point” in grado di favorire i servizi anche per la mobilità internazionale, che venga attivato un Erasmus delle professioni ed, infine, realizzato uno spazio fiscale unico europeo per garantire quella uniformità necessaria per rimuovere disuguaglianze di partenza”.

Si concretizza, così, una svolta per un settore, quello delle professioni intellettuali, che nel 2010 ha generato nel vecchio continente più di 560 miliardi di Euro di valore aggiunto e che merita quindi di liberarsi della stereotipia sociale, che vede i professionisti come evasori , per essere considerato creatore virtuoso di PIL e di occupazione.

10/04/2014 Approvato dai Ministeri Vigilanti il nuovo Regolamento sui sussidi per la genitorialità

I due Ministeri vigilanti, il MEF e il Ministero del Lavoro, hanno definitivamente approvato, senza apportare alcuna modifica, il nuovo regolamento ENPAV per l’assegnazione di sussidi a sostegno della genitorialità, già approvato dall’Assemblea Nazionale dei Delegati Provinciali dello scorso novembre.

“Abbiamo dovuto sottostare ai tempi ministeriali – commenta Gianni Mancuso,  Presidente ENPAV  - ma finalmente possiamo ritenere il Regolamento pienamente attuativo e costruire il relativo bando, che prevedo di sottoporre al Consiglio di Amministrazione già a maggio per poter accogliere le prime richieste da parte delle madri nostre iscritte nel più breve tempo possibile”.

Il Regolamento prevede l’erogazione, a richiesta e dietro certificazione delle spese sostenute,  di  un sussidio, che può essere cumulativo rispetto a quello di maternità che ENPAV già eroga, a sostegno delle madri Medico Veterinarie nella fase di rientro al lavoro nei 24 mesi successivi all’evento del parto.

 Si prevede, infatti, la copertura, per un periodo tra i 5 e gli 8 mesi, delle spese relative all’iscrizione del bimbo alla scuola materna o del babysitteraggio.

“Si tratta di un istituto innovativo nel panorama delle Casse dei professionisti e che concorre al rafforzamento del nostro sistema di welfare.

Una maternità è la gioia più grande per una donna e l’essere una professionista, e non godere quindi della possibilità di assentarsi dal lavoro per alcuni mesi mantenendo lo stipendio, non deve esservi d’ ostacolo.

Il nuovo sostegno è un aiuto concreto per le madri Medico Veterinarie che, dopo il parto, dovranno necessariamente tornare al lavoro.

08/04/2014 Scopriamo cosa sono i fondi europei

I fondi europei sono organizzati in PROGRAMMI tematici, dedicati a specifici obiettivi (salute, cultura agricoltura…). All’interno dei programmi sono organizzati i FONDI. Per ogni fondo vengono emanati i BANDI, che delineano le caratteristiche dei progetti meritevoli di finanziamento e le scadenze per la presentazione delle domande.

La politica dei fondi Europei si sviluppa su periodi di 7 anni. Il nuovo settennato (2014/2020) si impernia su Horizon2020, espressione della politica comunitaria in base alla quale vengono determinati i programmi e i bandi.

 I fondi europei si dividono in:

  1. FONDI DIRETTIerogati e gestiti direttamente dalla Comunità Europea
  2. FONDI STRUTTURALI (O INDIRETTI) erogati dalla Comunità, ma gestiti dai Paesi membri attraverso i PON (Programmi Operativi Nazionali) e i POR (Piani Operativi Regionali). In Italia vengono gestiti dalle Regioni.

 

 I fondi diretti si dividono in:

  • PROGRAMMI INTRACOMUNITARI, che coinvolgono i Paesi membri dell’Unione e riguardano politiche interne di interesse europeo (ad esempio le politiche giovanili, la giustizia, l’ambiente, ma soprattutto l’innovazione).
  • PROGRAMMI DI COOPERAZIONE ESTERNA, che promuovono la cooperazione dei Paesi membri con Paesi terzi rispetto all’Unione.

Questa tipologia di fondi finanzia progetti di respiro europeo che devono riguardare un’idea innovativa e meritevole di applicazione industriale, ossia remunerativa, e coinvolgere almeno tre partner di 3 Paesi differenti.

La domanda di finanziamento deve descrivere il progetto in tutte le sue parti, compreso il budget e le previsioni di spesa, divise tra i partner.

La Comunità non rimborsa le spese già sostenute all’atto dell’approvazione del finanziamento. Questo significa che il progetto e la spesa vanno descritti nella domanda, ma potranno essere rimborsate solo le spese sostenute dopo l’approvazione del progetto, dietro presentazione della necessaria documentazione.

Normalmente, la Comunità non finanzia la totalità del progetto, ma solo una sua quota parte (anche se Horizon2020 tende a finanziare percentuali vicine al 100%). Alcuni bandi richiedono un cofinanziamento da parte del richiedente.

Tutte le informazioni sui fondi diretti e sui relativi bandi sono reperibili sul sito della Comunità Europea (http://ec.europa.eu/index_it.htm ), da cui si può accedere ai siti dedicati ai diversi programmi.

I fondi strutturali (o indiretti) finanziano progetti più specificamente legati al territorio. I bandi sono decisi e indetti dalle singole Regioni sulla base dei risultati dei cosiddetti TAVOLI DI PARTERNARIATO, ai quali vengono invitate le parti sociali locali per raccoglierne le esigenze.

Le somme erogate sono più modeste rispetto ai fondi diretti, perché pensate per progetti più semplici.

La partecipazione, di norma, non richiede la presenza di ulteriori partner oltre al richiedente. I bandi relativi ai Fondi Strutturali sono normalmente reperibili sui siti delle singole Regioni.

I fondi strutturali si articolano in

  • FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE (FESR): finanzia i settori della comunicazione, dell’energia, dell’istruzione, della sanità, della ricerca e dell’evoluzione tecnologica ed in generale progetti che abbiano riflessi occupazionali sul territorio.
  • FONDO SOCIALE EUROPEO (FSE): finanzia interventi in campo sociale e, in particolare, dell’istruzione.

Si segnalano anche due fondi di diretta gestione del Ministero delle Politiche Agricole, perché di particolare interesse per i progetti relativi alle tematiche veterinarie:

  • FONDO EUROPEI PER GLI AFFARI MARITTIMI E LA PESCA (FEAMP), che si propone di:
  • sostenere i pescatori nella transizione verso una pesca sostenibile
  • aiutare le comunità costiere a diversificare le loro economie
  • finanziare i progetti che creano nuovi posti di lavoro e migliorano la qualità della vita nelle Regioni costiere europee
    • agevolare l’accesso ai finanziamenti
  • FONDO EUROPEO AGRICOLO PER LO SVILUPPO RURALE (FEASR) che si propone dimigliorare:
  • la competitività del settore agricolo e forestale;
  • l’ambiente e il paesaggio;
  • la qualità della vita nelle zone rurali e la diversificazione dell’economia rurale

E’ possibile anche accedere a fondi agevolati emanati dalla BANCA EUROPEA DEGLI INVESTIMENTI (BEI), azionista di maggioranza del FONDO EUROPEO PER GLI INVESTIMENTI (FEI).

Il FEI fornisce capitale di rischio alle piccole e medie imprese (PMI), in particolare alle aziende di nuova costituzione e alle attività orientate alla tecnologia. Offre inoltre garanzie a istituzioni finanziarie, ad esempio le banche, a copertura dei loro prestiti alle PMI.

I FONDI E I BANDI PER I PROFESSIONISTI

I professionisti sono stati finora esclusi dalla possibilità di partecipare ai bandi, sia diretti che strutturali, di regola riservati in particolare alle imprese.

Il 9 aprile p.v. il vicepresidente Tajani presenterà ufficialmente il documento di Action Plan per i liberi professionisti nell'ambito del Working Group Bolstering Business For Liberal Profession, documento fortemente voluto da AdEPP, che siede anche nel relativo working table, che esplicita e ufficializza l’intenzione della Commissione di equiparare i professionisti alle PMI in quanto motore economico sociale e di considerarli paritari nella partecipazione ai bandi diretti.

La presentazione del documento darà il via all’iter burocratico che dovrà seguire l’Action Plan per essere inserito in una direttiva comunitaria e diventare attuativo.

Per quanto riguarda i fondi strutturali, invece, la decisione di includere o meno i professionisti nei singoli bandi è di competenza della Regione.

Molte Regioni, infatti, già invitano i professionisti ai loro tavoli di partenariato ed emanano bandi o direttamente riservati ai professionisti o che comunque li includono tra i possibili beneficiari.

07/03/2014 Fondi europei anche per i veterinari? Nuovo Seminario a Milano il 3 aprile

 

Il prossimo 3 aprile, presso la sede Merial, in Via Bodio 37/B a Milano  si terrà la terza edizione del convegno “Fondi Europei 2014/2020: anche per i veterinari?”

Il fine del convegno è rappresentare ai Medici Veterinari le logiche dei fondi europei, le dinamiche di partecipazione ai bandi e segnalare i programmi di maggior interesse per la categoria.

Verrà affrontato anche l’argomento dell’Action Plan, documento della Commissione che, equiparando come motore economico le PMI ai professionisti, consente loro l’accesso alla partecipazione ai bandi dei finanziamenti diretti.

I due relatori sono entrambi professionisti nelle tematiche del convegno.

Dott. PAOLO DALLA VILLA
Esperto nazionale distaccato presso la Direzione della DG SANCO Unità G3 benessere degli animali e funzionario legislativo nel settore del benessere degli animali, si occupa principalmente di questioni relative all'attuazione della strategia sul benessere degli animali 2012-2015 dell'UE, con particolare riferimento alla zona internazionale (accordi di cooperazione con i paesi terzi, l'Organizzazione internazionale quali OIE e FAO).

Dr.ssa SILVIA CIOTTI
Membro della Research Executive Agency (REA) dell’Unione Europea. Come criminologa ed esperta di sicurezza, dal 2007 viene regolarmente convocata come esperto valutatore indipendente delle proposte progettuali presentate per i bandi del Settimo Programma Quadro – Sicurezza (Seventh Framework Programme – Security calls) dell’Unione Europea.

Si ringrazia Merial per la collaborazione nell’organizzazione del convegno.

Allegati:
Scarica questo file (FONDI EUROPEI 2014 -2020_Milano.pdf)Programma

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