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13/10/2015 Nuovi finanziamenti per l'avvio di attività professionali

La Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato, in via preliminare, i due nuovi regolamenti, abrogando il testo precedente, per il sostegno all’avvio di nuove attività, sia in forma individuale sia associata, stanziando (per il 2015) 380mila Euro complessivi per sostenere, nei primi 3 anni di attività, i prestatori di attività professionali (ordinistiche e non ordinistiche) che avviino un’attività individuale (300mila Euro) o associata o societaria (80mila Euro).

Queste le novità rispetto ai regolamenti precedenti:
  • Potranno accedere ai contributi i singoli professionisti senza limiti di età
  • Viene ampliato il ventaglio delle spese ammesse, tra cui l’IVA per le attività che l’abbiano indetraibile
  • Viene elevata la percentuale contributiva, portandola dal 40 al 50%
  • E’ stato ridefinito il limite minimo e massimo di spesa
  • Viene ammessa la possibilità di presentare la domanda di contributo per due volte nell’arco del triennio

Sono ammessi al contributo i soggetti che intendano aprire un’attività individuale e che:
  • Hanno la residenza e la sede legale o operativa nel territorio regionale
  • Hanno iniziato l’attività da non più di 3 anni

Sono ammessi al contributo i soggetti che intendano aprire un’attività associata o le Società tra Professionisti che:
  • Hanno la residenza e la sede legale o operativa nel territorio regionale
  • Hanno iniziato l’attività da non più di 3 anni
  • Svolgono esclusivamente attività professionale

Sono ammesse a contributo le iniziative che prevedono un piano di spesa ammissibile non inferiore a 3.000 Euro e non superiore a 40.000 Euro e sono riconosciute, tra le altre, le spese relative a per esempio:
  • Attrezzature tecnologiche
  • Arredi
  • Beni strumentali
  • Software
  • Realizzazione o revisione del sito Internet
  • Costi di iscrizione per partecipazione a fiere, manifestazioni o eventi
  • Acquisto di testi e abbonamenti a banche dati
  • Adempimenti previsti per legge per l’avvio dell’attività professionale

I contributi sono concessi a regime de minimis, in misura pari al 50% delle spese sostenute e ammesse e fino ad un importo massimo compreso tra 1.500 e 20.000 €.
Il contributo può essere erogato in via anticipata, in misura pari al 70% dell’importo del concesso, previa presentazione, da parte del beneficiario, di fideiussione bancaria o assicurativa, d’importo almeno pari alla somma da erogare, maggiorata degli eventuali interessi.

I nuovi Regolamenti sono ora al vaglio della Commissione consiliare competente.
http://goo.gl/zHV3FT

12/10/2015 L’Enpav firma la Carta di Milano

Enpav ha firmato la Carta di Milano, il manifesto che coinvolge tutti, donne e uomini, cittadini di questo pianeta, nel combattere la denutrizione, la malnutrizione e lo spreco, per promuovere un equo accesso alle risorse naturali e garantire una gestione sostenibile dei processi produttivi.

La Carta di Milano, infatti, esplora il tema di Expo Milano 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” attraverso quattro prospettive interconnesse: cibo, energia, identità e dinamiche della convivenza.

“La sicurezza alimentare è tematica in cui la competenza medico veterinaria è fondamentale. – commenta il Presidente Mancuso - Da parte nostra è fondamentale essere aggiornati e pronti ad affrontare le sfide delle nuove tecniche di coltivazione e allevamento, le nuove malattie e le sfide che, anche nell’alimentare, sono portate dalle ICT.

Da parte della società è importante capire, cosa che spesso non viene sottolineata dai media, l’importanza della Medicina Veterinaria in questo campo”.

La firma della carta di Milano è un importante passo nella direzione auspicata dal Presidente.

http://carta.milano.it/it/

09/07/2015 IRAP e professionisti – Nuova sentenza della Cassazione

Una nuova espressione giurisprudenziale sull’applicabilità dell’IRAP agli studi professionali: la sentenza della Corte di Cassazione n. 13488/2015 ha chiarito che non sussiste il requisito dell’autonoma organizzazione, e quindi l’IRAP non è dovuta, in presenza di una certa esiguità di investimenti e dell’organizzazione dei fattori produttivi.

In altre parole, in assenza di dipendenti o di investimenti in beni strumentali di entità considerevole, il professionista, secondo la Corte, non è chiamato a pagare l’IRAP.

Nel caso in esame non sussisteva l’autonoma organizzazione poiché vi era assenza di lavoro dipendente o di collaborazione di terzi, esiguità dei beni strumentali di proprietà, non utilizzo di capitali di prestito.

20/05/2015 Nessuna sanzione per chi non si adegua all’obbligo di POS

E’ stato ritirato, per mancanza di copertura finanziaria, il disegno di legge n. 1747, che prevedeva le sanzioni per commercianti e professionisti per il mancato uso del POS sopra i 30 Euro.

Le pene contenute nel disegno di legge, che era arrivato al vaglio della Commissione Finanze del Senato, consistevano in una sanzione fino a 1.500 Euro e, in extrema ratio, alla sospensione dell’attività professionale.

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