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M.Av. contributi minimi 2020



Nell’Area Riservata sono disponibili i M.Av. per il pagamento dei contributi minimi per l’anno 2020.

Ricordiamo che il Consiglio di Amministrazione ha disposto la sospensione di tutti i pagamenti fino al mese di settembre 2020. Chi lo volesse, può comunque pagare prima delle scadenze indicate sui bollettini.

La prima scadenza è per tutti il 30 settembre 2020.

Chi ha richiesto l’addebito in conto corrente, può pagare i M.Av. prima del 30 settembre, utilizzando i bollettini presenti nell’Area Riservata. Altrimenti l’addebito riprenderà a partire dal 30 settembre, secondo le scadenze indicate.

Queste le nuove scadenze

Per chi paga i contributi minimi in due rate
30 settembre – 20 dicembre

Per chi ha richiesto la rateazione in quattro rate
30 settembre-31 ottobre–30 novembre–20 dicembre

Per chi ha richiesto la rateazione in otto rate
30 settembre-31 ottobre–30 novembre–20 dicembre–31gennaio–28 febbraio–31 marzo–30 aprile

Via libera al pagamento del bonus a favore di ulteriori 6000 Medici Veterinari


I Ministri del Lavoro e dell'Economia hanno firmato il decreto che sblocca ulteriori 80milioni di Euro per il Reddito di ultima istanza destinato ai professionisti iscritti alle Casse di Previdenza private.

“Finalmente il Governo ha ascoltato le richieste delle Casse che, sin da subito,” – ha dichiarato il Presidente Mancuso – “avevano chiesto a gran voce attraverso l’AdEPP, di aumentare lo stanziamento per poter soddisfare tutte le domande e non creare disparità di trattamento tra professionisti.
L'Enpav ha già messo in atto le ultime procedure necessarie per il pagamento del bonus di marzo a favore di ulteriori 6.000 Medici Veterinari, 10.000 erano già stati pagati nelle scorse settimane”.

L’ufficialità è arrivata con la pubblicazione del Decreto Interministeriale del 4 maggio 2020, che ha finanziato con ulteriori 80milioni di Euro la parte di fondo che mancava per poter coprire le domande valide presentate dagli iscritti.

“Questo Decreto risolve certamente uno dei problemi delle indennità – ha commentato il Presidente Mancuso – Ora ci aspettiamo che il Governo metta fine ad un’altra ingiustizia che riguarda tutti coloro che versano contributi in due gestioni previdenziali e che, per come è stata scritta la norma, per assurdo non possono ricevere il bonus da nessuna delle due, anche se hanno i requisiti reddituali. Confidiamo che con il decreto maggio non si ripetano gli errori già commessi”.

Roma, 12 maggio 2020

Emergenza Covid-19 Prestiti agevolati per chi ha subito una riduzione di reddito


Da oggi, è possibile presentare la domanda per accedere ai “Prestiti riduzione reddito Covid – 19” deliberati dal Consiglio di Amministrazione dell’Enpav

Le domande devono essere presentate entro le seguenti 3 scadenze:
30 maggio, 30 giugno, 30 settembre 2020.

Come inviare il modulo di domanda
  • tramite email: enpav@enpav.it
  • tramite posta certificata: enpav@pec.it
  • tramite posta ordinaria o raccomandata: Via Castelfidardo, 41 – 00185 ROMA


Importi

È possibile richiedere un importo pari al 50% del reddito professionale dichiarato nel Modello1/2019, con un minimo richiedibile di € 3.000,00 ed un massimo di € 10.000,00.

Ad esempio, se il reddito professionale dichiarato nel Modello1 2019 è pari a € 15.000,00, l’importo massimo che può essere richiesto è di € 7.500,00.

Se il 50% del reddito professionale dichiarato nel Modello1 2019 è inferiore a € 3.000,00, l’importo richiedibile è comunque pari a € 3.000,00.

Requisiti
  • esercizio esclusivo della libera professione e non avere un altro prestito Enpav in atto
  • regolarità della posizione iscrittiva e contributiva
  • non titolarità di pensione Enpav
  • riduzione del reddito professionale nel primo quadrimestre del 2020 pari o superiore al 30% rispetto al primo quadrimestre del 2019. A tal fine il reddito è individuato secondo il principio di cassa ossia come differenza tra ricavi e compensi percepiti e le spese sostenute nell’esercizio dell’attività.


Caratteristiche
  • Tasso di interesse fisso agevolato dello 0,75%
  • Durata massima 7 anni
  • Pagamento della prima rata posticipato di 24 mesi dalla stipula del contratto in forma di scrittura privata
  • Rate trimestrali.


Cosa allegare
  • copia del documento d’identità del richiedente
  • copia del documento d’identità del terzo garante
  • se il garante è un dipendente, copia dell’ultima busta paga e dell’ultima dichiarazione dei redditi o CU (certificazione unica)
  • se il garante è un libero professionista, copia della dichiarazione dei redditi degli ultimi 3 anni


Graduatoria

La graduatoria è redatta principalmente sulla base dei seguenti parametri:
  • Gravità dell’emergenza sanitaria relativa alla diffusione del Covid 19 nel territorio nazionale. Viene attribuito un punteggio maggiore alle Regioni in cui la diffusione del contagio è stata più grave.
  • Carico familiare
  • Anzianità di iscrizione all’Enpav


Bonus 600 Euro: aggiornamento sui pagamenti


Abbiamo ricevuto, fino ad oggi, n. 16.600 domande di cui n.16.300 sono state completamente istruite e accettate. Sono stati liquidati n. 9281 Bonus, per i quali l’Enpav ha anticipato per conto dello Stato 5.568.600 Euro. A questi si aggiungeranno ulteriori pagamenti la prossima settimana per arrivare a circa 10.000 bonus. Questa è infatti la soglia massima di bonus concedibili da Enpav e che consente di rimanere all’interno della quota del Fondo “Reddito di ultima istanza” di 200 milioni messo a disposizione dal Governo per i liberi professionisti. Nostro malgrado, dovremo quindi sospendere il pagamento dei restanti bonus, in attesa che venga incrementata la provvista del Fondo “Reddito di ultima istanza”.

Dalle prime stime fatte dalle Casse nel mese di marzo il Fondo è subito apparso insufficiente a coprire le domande di Bonus che sarebbero arrivate da tutti i liberi professionisti. Attualmente risulta sforato il budget di circa 72 milioni di Euro necessari per corrispondere il bonus ad altri 120.000 professionisti che, pur avendone i requisiti, non possono beneficiarne.

L’AdEPP (Associazione degli Enti Previdenziali Privati) ha già rappresentato formalmente ai Ministeri competenti la richiesta di aumentare lo stanziamento del Fondo per non creare iniquità di trattamento tra i professionisti.

Non appena il Ministero darà risposta a questa richiesta procederemo con la liquidazione dei restanti Bonus rimasti in sospeso. Ci aspettiamo che un’apertura in tal senso ci possa essere già nel c.d. “Decreto aprile” di prossima adozione.

Nella stessa richiesta l’AdEPP ha altresì segnalato un’altra ingiustizia che ha riguardato tutti coloro che hanno una doppia posizione previdenziale aperta e che in base alle attuali norme non possono ricevere il Bonus da nessuna gestione, pur avendo i restanti requisiti reddituali.

Anche su questo punto il Governo si è impegnato a dare una risposta a breve.

30 aprile 2020