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ADEPP presenta “Gli stati Generali della Previdenza”

Enpav - ADEPP - Stati Generali

Il 26 e 27 marzo, presso l’Auditorium della Conciliazione di Roma, si terranno “Gli Stati Generali della Previdenza. Professionisti a sostegno del Paese”.

Un evento che vede protagoniste tutte le Casse dei professionisti aderenti all’Adepp e che coinvolge i rappresentanti istituzionali, esponenti politici nazionali ed europei, il mondo accademico e della ricerca, investitori istituzionali e stakeholder, giornalisti e operatori dei media.

L’obiettivo dell’evento è sviluppare un confronto costruttivo con tutti i soggetti coinvolti per sostenere e tutelare il valore che le professioni apportano alla società civile e allo sviluppo delle scienze.

Nel corso dell’evento, uno spazio rilevante sarà dedicato alla presentazione di due ricerche: una realizzata dal Censis e una dalla Luiss Business School e X.ITE.

La ricerca del Censis si è concentrata sull’analisi del contesto sociale, politico ed economico in cui operano i professionisti italiani, sul loro ruolo all’interno della società e su come i professionisti vengono percepiti dalla popolazione.

La ricerca della Luiss Business School e X.ITE, invece, si è concentrata sui temi del cambiamento e del futuro delle professioni: sulla capacità dei professionisti di fronteggiare i cambiamenti che l’evoluzione tecnologica impone e sul ruolo peculiare delle Casse private nel passaggio da un modello di Welfare State a uno di Welfare Society.

Sarà, quindi, un’occasione importante per evidenziare l’impegno delle Casse nello sviluppo di politiche di Welfare strategico e attivo verso i propri associati.

Assemblea Nazionale dei Delegati


Assemblea Nazionale dei Delegati del 30 novembre 2019:
grande attenzione al Welfare attivo ed assistenziale
Si aspetta ora l’approvazione dei Ministeri

Si è riunita a Roma il 30 novembre 2019, l’Assemblea Nazionale dei Delegati Enpav alla presenza di 97 Delegati Provinciali.

All’ordine del giorno, oltre il Budget per il 2020, anche un nutrito pacchetto di modifiche regolamentari, su cui l’Assemblea si è espressa favorevolmente.

I Delegati sono stati chiamati a votare l’introduzione di due nuovi istituti, le Borse di Specializzazione post-laurea e l’Indennità per morte prematura, entrambi in linea con
L’operatività di tutti questi interventi è però rimandata a
quando il Ministero del Lavoro ed il Ministero
dell’Economia avranno approvato i provvedimenti
assembleari, dando il via libera alla loro entrata in vigore.
l’obiettivo di sviluppo delle politiche di welfare attivo ed assistenziale che gli Amministratori di Enpav stanno perseguendo in questo mandato.
Le Borse di Specializzazione sono destinate ai giovani laureati in Medicina Veterinaria per la loro formazione post-laurea.
L’Indennità per morte prematura consiste in un supporto economico per i superstiti del veterinario deceduto prematuramente.
E ancora, elevato da 24 a 36 mesi di età del bambino, il limite di età del figlio per il quale le madri veterinarie possono richiedere il sussidio per sostenere le spese di asilo nido e baby sitting, Sussidio alla genitorialità.
Ricompresi anche i casi di affido temporaneo sia per la richiesta del sussidio che per beneficiare dell’indennità di maternità.
Anche il Riscatto degli anni di laurea è stato modificato, lasciando la possibilità all’iscritto di scegliere il numero di mesi da riscattare, fatto salvo un periodo minimo di 6 mesi.

Elevato inoltre a 35 anni, il limite di età dei neoiscritti per usufruire delle agevolazioni contributive, con i primi due anni di iscrizione a contribuzione ridotta, al 33% per il primo anno ed al 50% per il secondo.

L’operatività di tutti questi interventi è però rimandata a quando il Ministero del Lavoro ed il Ministero dell’Economia avranno approvato i provvedimenti assembleari, dando il via libera alla loro entrata in vigore.

L’Assemblea dei Delegati ha anche approvato, all’unanimità, il Bilancio Preventivo 2020.

Nell’ambito della gestione previdenziale, i contributi crescono nel loro complesso del 4,7%, a seguito sia dell’innalzamento dell’aliquota percentuale del contributo soggettivo al 15,5%, sia della rivalutazione Istat, che per l’anno 2020 si attesta all’1,1%.

Più sostenuta e fisiologica, la crescita delle prestazioni pensionistiche, pari all’8,3%, dovuta sia a fattori demografici sia alla elevata propensione al pensionamento, generata negli ultimi tempi dalla incertezza della normativa generale e dalla variabilità dei requisiti di accesso al pensionamento, basti pensare alle disposizioni in materia di cumulo.

In equilibrio il rapporto tra entrate contributive e uscite pensionistiche, sebbene in lieve calo rispetto agli anni precedenti, attestandosi a 2,43. Il saldo previdenziale è positivo e le entrate contributive sono più che capienti per la copertura della spesa pensionistica, anche senza tener conto dei rendimenti derivanti dall’impiego del patrimonio.

Massima attenzione ai bisogni di Welfare, per il 2020 infatti lo stanziamento è stato incrementato del 26%.

Rispetto ai dati previsionali 2019, la Gestione previdenziale presenta un risultato lordo in crescita dell’1,25% dato dal saldo tra la Gestione contributi (+4,67%) e la Gestione prestazioni (+8,46%).

I risultati attesi per il 2020 evidenziano un utile di esercizio in crescita dell’1,72% rispetto a quello previsto per il 2019.

Roma, 3 dicembre 2019

Scopriamo cosa sono i fondi europei


In Enpav Online la newsletter mensile di AdEPP “Professioni in Europa”

L’erogazione dei fondi europei segue criteri legati a vari “Programmi tematici” dedicati a specifici Obiettivi.
In Italia, ad esempio, le Regioni destinatarie dei fondi sono identificate in modo diverso a seconda della loro posizione geografica. Le Regioni del Centro-Nord rappresentano “Obiettivo Competitività”, mentre quelle del Sud sono le Regioni “Obiettivo Convergenza”.
All’interno dei programmi ci sono i Fondi, per ognuno dei quali vengono emanati i Bandi, che delineano le caratteristiche dei progetti meritevoli di finanziamento e le scadenze per la presentazione delle domande.
La politica dei fondi Europei si sviluppa su periodi di 7 anni. Il settennato 2014/2020 si impernia su Horizon2020, espressione della politica comunitaria in base alla quale vengono determinati i Programmi ed i Bandi.

I Fondi possono essere:
  • Fondi Diretti, del Fondo Sociale Europeo, erogati e gestiti direttamente dalla Comunità Europea;
  • Fondi Strutturali o Indiretti, del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, erogati dalla Comunità, ma gestiti dai Paesi membri attraverso i PON - Programmi Operativi Nazionali ed i POR - Piani Operativi Regionali. Questi In Italia vengono gestiti dalle Regioni;
  • Fondo Europeo Agricolo di Sviluppo Rurale – FEASR.

Il Fondo Sociale Europeo - FSE è il principale strumento utilizzato dall’UE a sostegno del “capitale umano”. Le azioni cofinanziate dal FSE sono rivolte alla crescita delle competenze per l'occupazione, ad aiutare i cittadini a collocarsi e ricollocarsi nel mercato del lavoro e ad assicurare opportunità lavorative più eque per tutti.
Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale - FESR contribuisce al rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale agendo sulle cause delle principali disparità regionali all’interno dell'Unione europea. Le azioni finanziate dal FESR, pertanto, contribuiscono allo sviluppo sostenibile e all'adeguamento strutturale delle economie regionali, compresa la riconversione delle regioni industriali in declino e delle regioni in ritardo di sviluppo. Il FESR sostiene, tra l’altro, il rafforzamento e l’innovazione delle PMI, l’adeguamento digitale del paese, le grandi infrastrutture pubbliche.
Il Fondo Europeo Agricolo di Sviluppo Rurale - FEASR è il principale strumento per l’implementazione della politica di sviluppo rurale dell’Unione Europea, considerata il “secondo pilastro” della Politica Agricola Comune (PAC). Finanzia, tra l’altro, i Piani regionali di sviluppo rurale e spesso è utilizzato in sinergia con il FESR.

Per favorire l’utilizzo di questi Fondi, le amministrazioni centrali, quelle regionali e le due province autonome redigono, in base alle rispettive competenze, i “Programmi Operativi – PO”, soggetti ad approvazione da parte della Commissione Europea a seguito di un negoziato con le autorità di gestione nazionali e regionali responsabili della programmazione e attuazione degli stessi Programmi.
I fondi strutturali o indiretti finanziano progetti più specificamente legati al territorio. I bandi sono decisi e indetti dalle singole Regioni sulla base dei risultati dei cosiddetti Tavoli di Partenariato, ai quali vengono invitate le parti sociali locali per raccoglierne le esigenze.
I bandi pubblicati dalle Regioni sono normalmente reperibili sui siti delle singole Regioni e possono avere obiettivi molto diversi e rivolgersi ai professionisti in maniera diversa. Negli ultimi anni, sono stati emanati Bandi tarati sulle specificità professionali, come gli investimenti per l’apertura e lo sviluppo dell’attività, l’acquisto di macchinari e di ICT o la formazione.

In base alla tipologia di bandi e ai propri settori di interesse, il professionista potrà:
  • presentare un progetto, come libero professionista oppure coinvolgendo la propria azienda o il proprio network di clienti;
  • presentare domanda per fornire assistenza tecnica a terzi;
  • presentare domanda come beneficiario finale.

Normalmente, la Comunità non finanzia la totalità del progetto, ma solo una sua quota parte. Tuttavia, Horizon2020 tende a finanziare percentuali vicine al 100%.
Nell’area iscritti di Enpav Online è disponibile la newsletter mensile “Professioni in Europa” che contiene una rassegna delle novità più rilevanti in tema di politiche europee, approfondimenti su progetti o programmi specifici dell’UE che presentano aspetti di interesse per le libere professioni, oltre al monitoraggio dei bandi regionali e nazionali e alla segnalazione dei bandi specificamente rivolti ai professionisti.

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