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L'Enpav compie 60 anni


Il 15 febbraio 2018 l'Enpav compie 60 anni: dal 1958 siamo accanto ai professionisti veterinari.

Insieme siamo cresciuti fino a diventare 29.000 iscritti e 6.500 pensionati!

Con noi sono cresciuti i servizi offerti ai professionisti: i prestiti erogati per sostenere lo sviluppo dell'attività professionale, il sostegno alle professioniste durante la maternità e a favore di una serena ripresa lavorativa, il supporto ai giovani veterinari per l'avvio della carriera.

Abbiamo fatto molto in 60 anni insieme e tanto altro ancora potremo costruire in futuro!

Cumulo gratuito: è stata firmata la convenzione ENPAV/INPS

Ha vinto il senso di responsabilità, nell’interesse dei professionisti.

Casse e INPS hanno trovato l’accordo sulla convenzione che regola la procedura per l’erogazione delle pensioni in regime di cumulo.

ENPAV ha firmato il 29 marzo la Convenzione con INPS, atto necessario per dare seguito alle domande di cumulo presentate dagli iscritti e alla liquidazione della relativa pensione.

Questo permetterà finalmente la liquidazione delle pensioni dei professionisti che avevano fatto richiesta di cumulo e attendevano lo sblocco della trattativa.

La dibattuta questione della suddivisone delle spese amministrative, che aveva impantanato le trattative, è stata espunta dalla Convenzione e rimandata a un tavolo tecnico che definirà la questione a 90 giorni dalla firma.

“Era per noi fondamentale che i nostri iscritti non subissero i costi e gli ulteriori ritardi di una discussione che coinvolgeva le Casse e l’INPS già da troppo tempo. – spiega il Presidente Mancuso – Le Casse rimangono ferme nella loro convinzione di non dover contribuire al costo di una procedura che è propria dell’INPS e per cui non deve ricevere ulteriori finanziamenti, soprattutto non prelevati dai soldi versati dai professionisti ai loro enti privatizzati.”

Sul sito dell’Ente (www.enpav.it), nella sezione “Prestazioni”, sono disponibili le indicazioni operative riguardanti il cumulo (menù informazioni) e il modello di domanda (menù modulistica).

Borsa Lavoro. Un nuovo strumento al servizio dei giovani colleghi


A più di un anno dall’approvazione dell’Assemblea dei Delegati Provinciali, i Ministeri vigilanti hanno definitivamente approvato la “Borsa Lavoro Giovani”, un nuovo servizio a favore dei Medici Veterinari con meno di 32 anni.

I giovani colleghi avranno la possibilità di essere inseriti, attraverso un piano formativo, presso una struttura veterinaria qualificata o affiancare professionisti esperti nel settore degli animali da reddito e dell’ippiatria.

“La BLG – dice il Presidente Gianni Mancuso - è uno strumento cui attribuisco estrema rilevanza, perché, come già la Borsa Lavoro Assistenziale, promuove una nuova logica di Welfare attivo dell’Enpav: legare un contributo economico ad un’esperienza formativa/lavorativa.
L’obiettivo del sussidio è quello di favorire l’inserimento nella professione di giovani e meritevoli laureati in medicina veterinaria.

Questo nuovo strumento vuole costituire una leva per la cultura del lavoro, promuovendo esperienze formanti in strutture qualificate, del merito, premiando i giovani con un ottimo curriculum di studi, ma anche della previdenza, permettendo ai giovani veterinari di inserirsi presto nel mondo del lavoro ed iniziare a costruire il proprio futuro previdenziale.

Abbiamo scelto di investire sulla qualità dell’esperienza formativa e lavorativa. Valuteremo come elementi distintivi delle strutture ospitanti la dotazione organica di almeno tre professionisti, la possibilità di offrire un’ampia casistica clinica che spazi nelle varie branche specialistiche, nonché la disponibilità del ricovero per i pazienti e l’operatività H24”.

Per ottenere la BLG, i giovani colleghi potranno partecipare al bando che verrà emanato dall’Enpav nei prossimi mesi.

La graduatoria dei vincitori sarà basata su criteri di età anagrafica al momento della laurea, ma anche di merito, di votazione universitaria, con un’attenzione anche alla situazione reddituale familiare.

I vincitori potranno scegliere, dall’elenco che l’Enpav sta costituendo, una struttura sul territorio nazionale dove passare 6 mesi di prima esperienza, ricevendo dalla Cassa un contributo mensile di 500 Euro.

Consiglio Nazionale FNOVI - La posizione di Enpav


Il Presidente Enpav ha partecipato ai lavori del Consiglio Nazionale FNOVI nella giornata di domenica 17 dicembre, come sempre avviene da un decennio, ritenendola un’occasione importante di confronto con i rappresentanti della nostra Categoria a livello ordinistico.

Con sorpresa ha appreso che era stata presentata una Mozione in merito all’atto deliberativo dell’Assemblea Nazione dei Delegati Enpav relativo alla determinazione delle indennità di carica e di presenza degli Organi dell’Enpav.

Evidenzia il Presidente Mancuso che “Già in quella sede è stata fatta chiarezza da parte mia che ogni richiesta di revisione della delibera assembleare Enpav era irricevibile per estraneità della materia rispetto all’assise dei Presidenti di Ordine”. La procedura e la tempistica per l’assunzione della delibera era stata legittimamente svolta presso gli Organi competenti in Enpav, come prevede lo Statuto dell’Ente. Anche il Presidente Penocchio ha ritenuto di non dare seguito a nessun tipo di votazione in merito e di lasciare ogni commento tra le varie ed eventuali.

“I Delegati Enpav sono già essi stessi espressione dei veterinari in quanto sono eletti dalla base che rappresentano”, aggiunge Mancuso, “I Presidenti di Ordine e i Delegati ENPAV hanno un ruolo paritario e rappresentativo dei veterinari ciascuno per le proprie funzioni nei rispettivi Enti in cui sono stati eletti”.

E’ fondamentale fare chiarezza dei ruoli svolti dalle due figure di rappresentanza, peraltro ben definiti nelle normative vigenti, altrimenti si rischia di causare “un corto circuito di competenze e di funzioni”, oltre che delegittimare reciprocamente l’operato svolto.

Relativamente all’affermazione del “disagio” per i colleghi che vivono situazioni lavorative precarie, segnalato da qualche Presidente di Ordine nella Mozione, Mancuso ricorda che Enpav dà risposte concrete , tramite le provvidenze straordinarie, le politiche di welfare attivo , la rateizzazione dei contributi dovuti ed altro ancora.

Dovendo Enpav e Fnovi operare nello stesso senso, ossia nell’esclusivo interesse dei veterinari che rappresentano, si è deciso di avviare un tavolo tecnico di confronto per fare una sorta di “tagliando” sulle procedure e sui rapporti che già da lungo tempo legano i due Enti.