Questo sito utilizza cookies esclusivamente tecnici di sessione o per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso.

L’Enpav promosso dalla Corte dei Conti

Per l’Enpav il bilancio dell’esercizio 2019 si chiude con numeri rassicuranti: un utile di oltre 60,6 milioni, in aumento del 34% rispetto all'anno precedente e un patrimonio netto, pari a 713,9 milioni, cresciuto di oltre il 9%, rispetto al 2018, più entrate e maggiore redditività degli investimenti immobiliari.

È quanto emerge dalla relazione al Parlamento sul bilancio di esercizio 2019 dell’Enpav, approvata dalla Corte dei Conti - Sezione Controllo Enti.

“Questo risultato positivo – rileva la magistratura contabile – è riconducibile all’incremento delle entrate contributive e all’elevata redditività degli investimenti mobiliari. Infatti, il saldo della gestione degli impieghi patrimoniali, sebbene rimanga stabile la gestione immobiliare, registra un risultato positivo per oltre 20 milioni, con una inversione di tendenza rispetto al risultato negativo del 2018 (5,6 milioni)”.

Il saldo della gestione previdenziale dell’Ente, “espressione della differenza fra entrate contributive (111,7 milioni) e spese per prestazioni (52 milioni), è stato pari a 59,7 milioni, registrando un costante incremento negli ultimi esercizi considerati, cioè dal 2016 al 2019”. L’indice di copertura della spesa previdenziale, dato invece dal rapporto fra entrate contributive e pensioni erogate, evidenzia un lieve calo (2,15) rispetto al 2018 (2,18).

Le immobilizzazioni finanziarie, spiega la Corte dei Conti, hanno registrato un incremento di 964.645 euro, passando da 358,8 milioni nel 2018 a 359,8 milioni nel 2019, grazie anche ad un costante monitoraggio dei valori di mercato del patrimonio mobiliare, per riscontrarne la redditività in considerazione della programmazione adottata.