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L’assemblea dei delegati approva LA RIFORMA ELETTORALE Enpav

L’Assemblea Nazionale dei Delegati nella riunione dello scorso 25 luglio, convocata a Roma presso l’auditorium di Via della Conciliazione, ha approvato la riforma del sistema elettorale per l’elezione del Presidente, del Consiglio di Amministrazione e del Collegio sindacale. I delegati che hanno partecipato alla discussione sono stati 96, la maggior parte erano in presenza, circa il 30% erano collegati da remoto. La discussione è stata molto ampia e non sono mancati momenti di confronto anche piuttosto vivaci con una parte dei delegati, ma alla fine è prevalsa la volontà della maggioranza.

La riforma si incentra su due novità fondamentali. La prima attiene all’introduzione di un sistema di liste concorrenti, ciascuna delle quali dovrà prevedere la candidatura di tutti i componenti degli Organi da eleggere (Presidente, Consiglio di Amministrazione e Collegio sindacale). All’interno di ciascuna lista è espressamente riconosciuta una proporzionalità di quote garantite alla componente libero professionale e alla componente rappresentativa della sanità pubblica, ritenendo queste le due anime in cui si inquadra la professione veterinaria. Inoltre, è stata introdotta anche una rappresentanza di genere pari al 30% delle candidature, a conferma ulteriore del perseguimento del fine di garantire una maggiore rappresentatività e di ampliare il più possibile il pluralismo democratico all’interno degli Organi apicali dell’Ente. La dialettica ed il confronto tra le diverse componenti della professione dovrà avvenire nel momento della formazione delle liste, che saranno composte dalle diverse rappresentanze e che proporranno per il mandato un programma coeso ed unitario da realizzare nel corso del mandato. Nella riforma oltre ad essere garantita una rappresentatività (numericamente uguale a quella del sistema vigente) è garantita anche la libera espressione di voto e di scelta del candidato in quanto la lista contiene candidature in numero ben superiore a coloro che saranno eletti ( n.11 candidature a fronte di n.7 da eleggere).

Il secondo punto attiene al numero dei mandati di gestione e alla introduzione di tre mandati nella medesima carica, invece degli attuali due mandati previsti per gli Organi apicali, nonché di quattro mandati per i Delegati invece degli attuali tre mandati. Lo scopo della previsione dei tre mandati è quello di creare un giusto equilibrio tra il principio della rappresentatività ed il principio di governabilità e di continuità nella gestione. L’impegno sottostante a questa modifica è che, per il prossimo mandato 2022/2027, si possa presentare una compagine di candidature frutto di un equilibrato mix di amministratori di esperienza e comprovata competenza, e di nuove risorse da supportare in un adeguato percorso di crescita di competenze.

In un procedimento elettorale democratico e rispettoso dei principi di rappresentatività e di libera espressione di scelta delle preferenze e di voto, l’Assemblea sarà poi sovrana nella scelta della lista che riporterà più voti e che quindi esprimerà la futura governance dell’Enpav, durante le elezioni del 2022

Vale la pena di evidenziare che proprio i delegati più giovani hanno compreso e sostenuto la validità della riforma, giunta a distanza di oltre venti anni dalla prima stesura, e ne hanno colto il senso e la prospettiva verso il futuro; in particolare il valore di un programma comune , condiviso dalle diverse componenti della veterinaria che si candideranno in ciascuna delle liste e che dovranno fare sintesi prima di presentarsi all’elettorato composto da loro colleghi delegati.

Il passaggio successivo sarà quello di attendere l’approvazione dei Ministeri vigilanti che si auspica arrivi in tempo utile per la tornata elettorale dell’aprile 2022.