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COVID-19: bonus baby-sitting anche per i liberi professionisti

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L’art.23 DL “Cura Italia” 18/2020 stabilisce che i liberi professionisti iscritti alle Casse di previdenza possano accedere al bonus per l'acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro, per accudire figli che alla data del 5 marzo 2020 siano minori di 12 anni, ovvero di età anche maggiore in caso di figli con invalidità.

Le domande devono essere presentate direttamente all’INPS, come è stabilito nella circolare Inps n. 44 del 24 marzo 2020 che indica nello specifico i requisiti di accesso e le modalità di compilazione della domanda.

L’art. 23 citato stabilisce che il bonus sia riconosciuto ai professionisti subordinatamente alla comunicazione all’INPS, da parte delle Casse, del numero dei beneficiari.

Pertanto invitiamo tutti coloro che abbiano presentato la domanda all’INPS o abbiano intenzione di presentarla, di darne comunicazione all’Enpav all’indirizzo enpav@enpav.it indicando nell’oggetto bonus baby sitting, affinchè l’Ente possa a sua volta adempiere all’invio della comunicazione del numero dei beneficiari all’INPS.

La corresponsione del bonus avviene esclusivamente attraverso il c.d. Libretto Famiglia, che è una sorta di voucher ed il cui ottenimento avviene con una procedura descritta nella citata circolare n.40

Potranno essere remunerate tramite Libretto Famiglia le prestazioni lavorative di baby-sitting svolte a decorrere dal 5 marzo 2020, per tutto il periodo di chiusura dei servizi educativi scolastici.

Le domande verranno esaminate dall’INPS in ordine cronologico
e qualora siano superati i limiti di spesa fissati dalla norma (1.261,1 milioni di euro), l’Istituto accetterà le domande con riserva di ammissione.