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Bando borse di studio 2018 – Graduatoria

Il Comitato Esecutivo ha approvato lo scorso 20 dicembre le graduatorie relative al Concorso borse di studio 2018.

Per gli studenti universitari, per quanto concerne i risultati conseguiti per l’anno accademico 2016-2017, sono state assegnate 60 borse di studio dell’importo di € 1.250,00.

In relazione al Diploma di Maturità, per l’anno scolastico 2017-2018, sono stati premiati i 41 studenti che hanno riportato la votazione finale di 100/100, con un assegno di € 500,00.

Nell’area riservata di Enpav Online “Accesso Iscritti”, nella sezione "Simulazioni e Consultazioni → Graduatorie Borse di Studio", sono disponibili gli elenchi degli studenti risultati vincitori e di quelli idonei ma non assegnatari distinti per classe di studio.

60 anni di Enpav (1958/2018)

Il Convegno organizzato dall’Enpav per festeggiare i 60 anni dalla sua nascita, ha avuto come momenti salienti due tavole rotonde, una sul tema dell’evoluzione e della trasformazione nel tempo della professione veterinaria, l’altra è stata un momento di confronto sulla gestione dei patrimoni delle Casse di Previdenza dei Professionisti.

Alla prima, moderata dal giornalista RAI Franco Di Mare, hanno partecipato Andrea Gavinelli (Direzione Generale Sanità UE), Aldo Grasselli (Segretario Nazionale S.I.Ve.M.P.), Aldo Grasselli (Segretario Nazionale S.I.Ve.M.P.), Romano Marabelli (Consigliere e sostituto Direttore Generale O.I.E.), Gaetano Penocchio (Presidente F.N.O.V.I), Carlo Scotti (Past President A.N.M.V.I.), Antonio Sorice (Presidente S.I.Me.Ve.P.).

La seconda, moderata dal giornalista del Sole 24 Ore Dino Pesole, ha avuto come protagonisti, oltre al Presidente Enpav Gianni Mancuso, Walter Anedda (Presidente Cassa Commercialisti), Nunzio Luciano (Presidente Cassa Forense), Giuseppe Santoro (Presidente Inarcassa), Valerio Bignami (Presidente Eppi).

Di seguito gli audio dei momenti salienti delle due tavole rotonde.

 

Assemblea nazionale dei Delegati: approvato all’unanimità il PROGETTO “DOPO DI NOI” per i veterinari - L’Enpav si presenta come apripista.

L’Assemblea dei Delegati Enpav, riunitasi il 25 novembre 2018, a conclusione del Convegno organizzato per festeggiare il 60° anniversario dell’istituzione dell’Ente, ha approvato all’unanimità due misure importanti di welfare previdenziale.

L’anticipo pensionistico per i Veterinari che assistono in via continuativa figli invalidi e l’innalzamento all’80% della quota di reversibilità spettante al figlio inabile che sia rimasto orfano di entrambi i genitori.

"Dal 1958 siamo accanto ai medici veterinari, adesso siamo il primo ente previdenziale privatizzato ad introdurre questa forma di solidarietà previdenziale" – ha dichiarato il Presidente Enpav Gianni Mancuso.

La misura, che adesso deve andare all’approvazione dei Ministeri vigilanti, consente il pensionamento anticipato a 60 anni, anziché 62, ed il riconoscimento di 3 anni di contribuzione figurativa a favore del Veterinario che abbia assistito in casa un figlio invalido, per almeno 18 anni. Alla pensione saranno poi applicati i coefficienti di calcolo validi per chi va in pensione anticipata a 62 anni. E per chi non raggiunge i 18 anni, sarà riconosciuto 1 anno di contribuzione figurativa ogni 6 anni di assistenza continuativa al figlio invalido, fino ad un massimo di tre anni.

"E' la logica della solidarietà - spiega il Presidente Gianni Mancuso - che ci porta ad introdurre queste nuove forme di previdenza assistenziale. Si vuole aprire un canale di comunicazione continuo con questi nostri Colleghi, per affiancarli sia durante la gestione del figlio disabile e sia garantendo al figlio stesso un supporto per il “dopo”. Abbiamo mutuato il modello assistenziale da alcune proposte di legge che da molti anni vengono proposte al Parlamento nell'ambito della Previdenza Nazionale e che l'ENPAV ha valutato attuabili e sostenibili per i propri iscritti”

Nella medesima giornata, l’Assemblea dei Delegati ha approvato, sempre all’unanimità, il Bilancio Preventivo 2019.
Un Bilancio, come anticipato dal Presidente Mancuso nella sua relazione, che è l’espressione dei progetti che i vertici dell’Enpav hanno intenzione di mettere in campo. Tra questi, l’aumento da 50 a 100 del numero delle Borse Lavoro per supportare i giovani talenti nell’inserimento nel mondo della professione; il potenziamento dell’attività di verifica della congruità delle dichiarazioni reddituali e l’attivazione della polizza infortuni per garantire una copertura assicurativa nei casi di infortunio che incidono sull’attività professionale.
Un tema quest’ultimo, più volte sollecitato dalla Categoria, e che ha trovato il plauso di tutti i Delegati presenti.

Rispetto ai dati previsionali 2018, la Gestione previdenziale presenta un risultato lordo in crescita del 6,28% (+ 3.438.595 euro), dato dal saldo tra la Gestione contributi (+ 7.459.000; +7,22%) e la Gestione prestazioni (+ 4.020.405; +8,28%).

Il risultato lordo della Gestione degli impieghi patrimoniali espone un dato pari a 2.685.000 euro.
I risultati attesi per il 2019 evidenziano un utile di esercizio pari a 53.173.135, in crescita del 3,52% rispetto a quello previsto per il 2018.

Recupero crediti: il CdA Enpav approva la procedura


Il CdA Enpav dello scorso 26 luglio ha messo il sigillo sull’attività di recupero per i debiti contributivi maturati dagli iscritti nei confronti del nostro Ente.

Un lavoro che viene da lontano, espressione della condivisione tra l’Enpav e la Federazione Nazionale degli Ordini su un tema molto delicato. Un tema – spiega il Presidente Mancuso - sul quale abbiamo molto lavorato negli ultimi mesi, nell’intento di ridefinire la procedura di recupero, standardizzando attività già realizzate in passato ed in taluni casi adottando nuove iniziative.

Abbiamo innanzitutto differenziato tra debiti pregressi, maturati al 31.12.2017, e debiti che matureranno a partire dal 1° gennaio 2019.

Per i debiti più vecchi – prosegue il Presidente dell’Enpav – abbiamo poi delineato un iter di recupero diversificato a seconda dell’entità del debito dell’iscritto, se superiore o inferiore alle due annualità di contribuzione.

Ad ogni modo, seppur con cadenze e tempi diversi, gli iscritti morosi saranno raggiunti da solleciti prima e da atti di diffida poi, con l’obiettivo di recuperare la situazione debitoria, offrendo anche la possibilità di piani di rientro dilazionato del debito.

Come in passato, sarà importante anche il supporto degli Ordini provinciali, ai quali periodicamente saranno segnalate le posizioni degli iscritti irregolari.

Ed in ultima analisi, in caso di persistente morosità, la riscossione del debito sarà affidata all’Agenzia delle Entrate Riscossione SpA (ex Agenzia delle Entrate), che attiverà una procedura di “riscossione pre-coattiva” o “coattiva”, a seconda dell’entità del debito e di quanto questo sia risalente nel tempo.

L’Agenzia delle Entrate Riscossione SpA, rispetto ad altre alternative quali le società di recupero crediti o il ricorso ai decreti ingiuntivi tramite legali, è risultata essere la soluzione che offre maggiori garanzie in termini di certezza del recupero e costi più contenuti

Abbiamo avviato – conclude il Presidente Mancuso - un percorso importante su un tema delicato e carico di responsabilità per gli amministratori di un Ente. Il recupero dei crediti è fortemente attenzionato dagli Organi di controllo, interni ed esterni, e deve essere perseguito sin dall’insorgere delle morosità. Sono convinto che si tratta di un percorso responsabile, ben delineato nelle varie fasi e teso a limitare la stratificazione dei debiti.